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Tommaso Cerno duro contro la sinistra: “Immigrazione gestita da organizzazioni illiberali, ora Meloni è più credibile”

Tommaso Cerno analizza la guerra, critica la sinistra su immigrazione e diritti e sostiene la posizione del governo Meloni nel contesto internazionale attuale

Tommaso Cerno guerra e libertà al centro dello scontro politico

Nel pieno delle tensioni internazionali e durante le festività pasquali, Tommaso Cerno interviene con una riflessione che intreccia politica estera e dinamiche interne. Il conflitto in corso, segnato anche da episodi di violenza a Gerusalemme, viene descritto come una crisi complessa, che va oltre la sola dimensione energetica.

«Nella Pasqua di guerra, con esplosioni a Gerusalemme mentre per chi crede Cristo risorge, ripetiamo che questa è una guerra del petrolio. Lo sarà anche, gli aerei avranno le loro limitazioni e noi i nostri aumenti», afferma Tommaso Cerno.

Secondo l’analisi proposta, accanto agli interessi economici si confrontano modelli opposti di libertà, con equilibri internazionali che vedono coinvolti Paesi e alleanze distanti dai principi democratici occidentali. In questo scenario, il governo italiano viene descritto come impegnato a gestire le ricadute economiche e politiche del conflitto, con un’attenzione crescente anche da parte degli altri Stati europei.

Critiche alla sinistra su immigrazione e diritti

L’intervento si concentra poi sulla politica interna, con un passaggio critico rivolto ad alcune scelte attribuite alla sinistra negli ultimi anni. «Ma dentro questo conflitto ci sono visioni della libertà diverse, con alleanze fra Paesi che odiano la democrazia e fra partiti politici che nel nome dell’integrazione in questi anni hanno consentito a organizzazioni illiberali e terroriste, come i Fratelli musulmani, di gestire di fatto l’immigrazione islamista in cambio di voti e supporto politico».

Nel ragionamento, viene citata la Francia come esempio di un percorso già avviato, mentre l’Italia viene descritta come ancora in una fase intermedia ma orientata verso una direzione simile. «La Francia è l’esempio, l’Italia è messa un po’ meglio ma su quella strada. Che va fermata».

Il riferimento si estende anche al tema dei diritti civili. «Non in nome di Gesù Cristo risorto ma di quei valori che la sinistra ripete sempre in piazza, ma ha dimenticato nella quotidianità elettorale. A partire dai diritti delle donne e di quegli omosessuali che appartengono a visioni del mondo distanti dalle bandiere di Hamas che sventolano nei loro cortei».

Il ruolo del governo Meloni e il rapporto con Trump

Nella parte finale dell’intervento, Tommaso Cerno evidenzia una distinzione tra approcci politici diversi nel rapporto con gli Stati Uniti. «Non significa che la sinistra sia questo. Ma che la tentazione di cedere all’ossessione interna contro Giorgia Meloni le abbia fatto perdere di vista il centro del campo democratico è un fatto».

Secondo questa lettura, l’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni mantiene una posizione autonoma anche nei confronti di figure come Donald Trump, riuscendo a esprimere critiche quando ritenuto necessario. «Lo stesso che consente oggi alla premier di criticare Trump, quando l’Italia lo ritiene, in modo credibile. A differenza di chi lo critica per un sentimento antagonista che nulla ha a che vedere con l’Occidente in crisi».

Published by
Luca Antonicelli

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