Il piccolo Matteo Brandimarti, 12 anni di San Benedetto del Tronto, è morto dopo giorni di ricovero: indagini in corso sulla tragedia avvenuta in spa.
Una vacanza di Pasqua trasformata in tragedia. È quanto accaduto a Matteo Brandimarti, dodicenne di San Benedetto del Tronto, morto dopo giorni di ricovero in ospedale a seguito di un grave incidente avvenuto in una spa di Pennabilli, al confine tra Romagna e Marche.
La famiglia si trovava nella struttura per trascorrere alcuni giorni di relax, ma il soggiorno si è concluso nel peggiore dei modi. Secondo quanto emerso, il ragazzo sarebbe rimasto coinvolto in un incidente all’interno di una vasca idromassaggio.
Dopo l’accaduto, Matteo Brandimarti era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Infermi di Rimini, dove i medici hanno tentato ogni intervento possibile. Dopo quattro giorni di ricovero, è arrivata la notizia della morte.
La scomparsa del giovane ha colpito profondamente la famiglia e l’intera città di San Benedetto del Tronto, che nei giorni precedenti si era stretta attorno ai genitori nella speranza di un miglioramento.
Mamma Nicoletta e papà Maurizio hanno dovuto affrontare la perdita del loro unico figlio, al termine di giorni segnati da attesa e angoscia.
Matteo Brandimarti era conosciuto in città anche per la presenza nel negozio di famiglia, “Batuffoli e coccole”, attività dedicata alla prima infanzia e punto di riferimento fino alla chiusura nel 2022.
Frequentava la scuola media dopo aver completato il ciclo delle elementari nel plesso Bice Piacentini, ed era attivo nella parrocchia di San Pio X, dove stava seguendo il percorso di catechesi. Nei giorni scorsi era stata organizzata anche una veglia di preghiera.
Il suo ricordo resta legato alla quotidianità della città, tra scuola, parrocchia e relazioni costruite nel tempo.
Sul piano giudiziario, la Procura di Rimini ha avviato un’indagine per omicidio colposo per chiarire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.
Sull’eventuale esecuzione dell’autopsia sarà la stessa Procura a pronunciarsi nei prossimi giorni.
Nel frattempo, i genitori di Matteo Brandimarti hanno autorizzato l’espianto degli organi, compiendo una scelta significativa in un momento di grande dolore.
La famiglia è assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi del foro di Ascoli Piceno, incaricato di seguire gli sviluppi dell’indagine.
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