Italia & Dintorni

Scontro nel Pd, Fiano pronto a lasciare mentre Malan accusa Schlein, “Deve dire da che parte sta”

Nel Pd cresce la tensione interna su Israele: le parole di esponenti locali e le accuse di Lucio Malan aprono uno scontro politico diretto.

Pd e Israele, scontro interno e linea Schlein contestata

Il Partito Democratico attraversa una fase di forte tensione interna, con divisioni sempre più evidenti tra l’area riformista e la linea politica riconducibile alla segretaria Elly Schlein.
Le questioni internazionali, in particolare il conflitto in Medio Oriente, stanno accentuando le fratture.

Negli ultimi mesi, il Pd ha mostrato posizioni articolate su diversi fronti: dal rapporto con gli Stati Uniti al sostegno all’Ucraina, fino alla gestione della crisi in Medio Oriente.
Proprio su Israele si registra il punto più critico, con prese di posizione che stanno alimentando polemiche sia all’interno del partito sia nel confronto politico nazionale.

La linea percepita come più critica verso lo Stato israeliano viene indicata da alcuni osservatori come elemento di tensione tra le diverse anime del centrosinistra, con riflessi anche sul cosiddetto campo largo.

Le polemiche da Milano a Monza e il caso Fiano

A riaccendere il dibattito sono state alcune dichiarazioni e iniziative locali.
A Milano, il dirigente dem Emanuele Fiano ha fatto intendere la possibilità di lasciare il partito dopo la proposta di sospendere i rapporti istituzionali con Tel Aviv.

Un segnale che evidenzia il disagio di una parte del Pd rispetto a posizioni considerate troppo radicali.
Parallelamente, a Monza, il segretario di circolo Michele Gamba è finito al centro delle polemiche per alcune frasi pubblicate sui social, tra cui: “Israele stato illegittimo e terrorista” che “va annientato”.

Le dichiarazioni hanno suscitato reazioni politiche e richieste di chiarimenti, contribuendo ad aumentare la pressione sulla dirigenza del partito.

Nel dibattito è stato richiamato anche un contenuto diffuso sui social dai Giovani Democratici, riportato da esponenti dell’opposizione, che ha ulteriormente alimentato le critiche.

Malan attacca Schlein: “Chiarisca su antisemitismo e politica estera”

Sulla vicenda è intervenuto il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, che ha rivolto un attacco diretto alla leadership del Pd.

“Se a questo aggiungiamo che già prima delle elezioni del 2022 ci furono pesantissime prese di posizione da parte di alcuni candidati del Pd, alcuni dei quali eletti, e infine il rifiuto di votare la legge contro l’antisemitismo, la domanda alla leader del Pd diventa davvero obbligata”, ha dichiarato.

Lo stesso Malan ha poi incalzato: “L’antisemitismo è il collante che il primo partito italiano di opposizione vuole usare per tenere insieme il cosiddetto campo largo? L’annientamento di Israele sarà un punto della politica estera del futuro governo Schlein, o Conte, o Salis?”.

Published by
Lorenzo Costantino

This website uses cookies.