Papa Leone XIV atterra ad Algeri e replica a Trump, che lo attacca duramente; Putin interviene e difende il Pontefice aprendo uno scontro internazionale.
L’arrivo di Papa Leone XIV all’aeroporto “Houari Boumédiène” di Algeri, in Algeria, segna l’inizio del viaggio apostolico in Africa, ma il clima internazionale appare già carico di tensioni. L’aereo con a bordo il Pontefice è atterrato intorno alle ore 11, mentre nel frattempo si è sviluppato un duro confronto con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Durante il volo da Roma ad Algeri, il Santo Padre ha risposto alle dichiarazioni provenienti dalla Casa Bianca: “Io non ho paura dell’amministrazione Trump”, “parlo del Vangelo” e quindi “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”. Il Pontefice ha poi aggiunto: “Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”.
Le parole segnano una linea chiara, con il Papa che ribadisce il proprio ruolo spirituale e il riferimento ai valori religiosi nel contesto internazionale.
Le dichiarazioni di Donald Trump hanno alimentato il confronto, assumendo toni particolarmente duri nei confronti del Pontefice. “Non sono un grande fan di Papa Leone – le frasi del presidente americano -. È una persona molto liberale ed è un uomo che non crede nella lotta alla criminalità”.
Il presidente statunitense ha proseguito accusando il Papa di “giocare con un paese che vuole un’arma nucleare”. “Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran possieda un’arma nucleare – ha aggiunto sul social Truth -. Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera. Leone dovrebbe essere grato perché, come tutti sanno, è stato una sorpresa scioccante. Non era in nessuna lista per essere Papa, ed è stato messo lì dalla Chiesa solo perché era americano, e pensavano che fosse il modo migliore per affrontare il presidente Donald J. Trump. Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”.
Le affermazioni hanno rapidamente suscitato reazioni nel panorama politico e diplomatico internazionale.
Nel pieno della polemica, il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto pubblicamente, trasformando il confronto in un caso di rilievo globale. Secondo quanto diffuso dall’agenzia russa Tass, il Cremlino ha espresso sostegno a Papa Leone XIV, definendo gli attacchi di Donald Trump “la prova definitiva del collasso etico della leadership americana”.
“Mentre Washington minaccia la distruzione e offende la guida spirituale di milioni di fedeli, la Russia si riconosce nel messaggio di moderazione e pace del Pontefice”, si legge nella nota ufficiale.
Il Cremlino ha inoltre confermato un colloquio tra Vladimir Putin e il Pontefice, consolidando il quadro diplomatico attorno al viaggio in Algeria, definito “Pellegrinaggio di Fratellanza”. Fonti russe citate da Tass hanno sottolineato come l’attacco di Donald Trump e le tensioni nello Stretto di Hormuz rappresentino “facce della stessa medaglia: un’arroganza imperiale che non rispetta né la fede né la stabilità globale”.
This website uses cookies.