La eurodeputata Ilaria Salis denuncia presunti abusi a Padova, parla di fermo violento e paragona l’episodio a George Floyd, attaccando le forze dell’ordine.
L’eurodeputata Ilaria Salis è intervenuta pubblicamente sui social per segnalare un episodio avvenuto a Padova, pubblicando l’immagine di una persona immobilizzata e ammanettata dalle forze dell’ordine. Nel suo intervento, tuttavia, non sono stati forniti elementi dettagliati utili a chiarire con precisione la dinamica completa dei fatti.
Secondo quanto riportato dalla stessa Salis, l’episodio si sarebbe verificato nella notte successiva a un’assemblea organizzata in vista delle iniziative per il 25 aprile. Il controllo, avvenuto in una delle cosiddette “zone rosse” della città, sarebbe poi sfociato nel fermo di alcuni appartenenti al Centro Sociale Pedro, successivamente arrestati e in attesa di giudizio per direttissima.
Nel suo messaggio, Ilaria Salis ha descritto la vicenda riportando le versioni fornite dai presenti: “Abusi di potere a Padova – ha scritto l’eurodeputata di Avs su X -. Ieri notte, al termine di un’assemblea per la costruzione del 25 aprile in città, un controllo nella cosiddetta ‘zona rossa’ è degenerato nel fermo di alcuni compagni del Centro Sociale Pedro, poi arrestati e ora in attesa di processo per direttissima. Uno dei fermati, che dichiarano di avere consegnato i documenti e di non aver opposto alcuna resistenza, sarebbe stato strattonato con violenza, immobilizzato a terra e schiacciato fisicamente in stile George Floyd”.
Nel prosieguo del post, la eurodeputata ha aggiunto ulteriori elementi riferiti a testimonianze raccolte sul posto: “Secondo diverse testimonianze, inoltre, i presenti che hanno assistito alla scena e hanno chiesto spiegazioni agli agenti sarebbero stati brutalmente aggrediti con calci, pugni, manganelli e spray al peperoncino. Tutto ciò è gravissimo. Pare che non si tratti di un episodio isolato, ma di una modalità operativa ben consolidata, che colpisce con particolare frequenza persone razzializzate o in condizioni di marginalità”.
Nel suo intervento, Ilaria Salis ha fatto esplicito riferimento al caso di George Floyd, l’afroamericano morto a Minneapolis durante un intervento della polizia statunitense, utilizzando quel precedente per descrivere la presunta modalità dell’azione.
La eurodeputata ha inoltre criticato il sistema sicurezza, affermando: “Come spesso accade: dietro la martellante retorica della ‘sicurezza’, gli abusi di potere. Noi non accetteremo che l’Italia diventi uno Stato di polizia”.
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