l caso di Giacomo Bongiorni ucciso a Massa arriva in tv: Paolo Del Debbio replica alle polemiche e difende il gesto dell’uomo, acceso confronto in studio.
La vicenda di Giacomo Bongiorni, padre di famiglia ucciso a Massa, è stata al centro dell’ultima puntata del programma Dritto e rovescio condotto da Paolo Del Debbio. L’uomo sarebbe stato aggredito da un gruppo di giovani di origine romena dopo averli invitati a mantenere un comportamento civile.
Secondo quanto emerso, Bongiorni si sarebbe avvicinato ai ragazzi per chiedere di smettere di creare disordini, anche per tutelare la serenità del proprio figlio. Un gesto che, secondo la ricostruzione, avrebbe preceduto l’aggressione fatale.
Il caso ha sollevato interrogativi legati alla sicurezza e al ruolo dei cittadini davanti a situazioni di rischio.
Durante la trasmissione, un ospite, Ade, cittadino romeno residente in Italia, ha sostenuto: “Non è il suo compito, è il compito delle forze dell’ordine”.
Immediata la replica di Paolo Del Debbio: “Non è farsi giustizia da soli. Non è che è andato lì con una pistola e li ha mitragliati. Lui è andato lì dicendo ai ragazzi di smetterla di fare dei danni perché qualcuno si poteva far male. Anche per difendere il suo bambino perché voleva star lì al bar bello sereno”.
Nel dibattito è intervenuto anche Giuseppe Cruciani: “Poi tra l’altro quando intervengono le forze dell’ordine non va bene”.
Il confronto è proseguito con toni accesi. “Ma chi te l’ha detto che non è suo compito”, ha ribattuto Del Debbio, sottolineando la dimensione civile dell’intervento.
Il conduttore ha poi aggiunto: “Lui ha solo esortato queste persone a non fare quello che stavano facendo. Si tratta di un compito della polizia, ma è anche un compito civile che farei anche io e che qualche volta ho fatto”.
Ade ha ribadito la propria posizione: “Concordo, però è meglio non farlo. Sapendo come sono i giovani in gruppo che sono pericolosi era meglio non farlo. Io mi sono ritrovato in quella situazione e non ho fatto niente. Bisognava evitare di andare dai ragazzi perché si sa che quando sono in gruppo e hanno bevuto, possono diventare violenti”.
This website uses cookies.