Italia & Dintorni

Meloni alza il tono: “Crisi globale pesa sul turismo, ma l’Italia non si piega”

Nel discorso di Giorgia Meloni a Roma per Federalberghi, la premier parla di crisi geopolitica e turismo, sottolineando la capacità degli italiani di reagire.

Giorgia Meloni e la sfida della congiuntura economica

Nel corso dell’assemblea nazionale di Federalberghi, tenutasi a Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato il tema della situazione economica e delle difficoltà legate al contesto internazionale. Dal palco del Salone delle Fontane, la premier ha delineato uno scenario complesso, invitando però a mantenere una prospettiva di fiducia.

“Noi affrontiamo la più difficile congiuntura degli ultimi anni, però penso che dobbiamo anche farlo con una consapevolezza: anche in questo contesto possiamo dimostrare, forse soprattutto in questo contesto, di che pasta siamo fatti, perché la nostra storia parla per noi”, ha dichiarato Meloni nel suo intervento.

La presidente del Consiglio ha evidenziato come i momenti più critici rappresentino anche occasioni per dimostrare capacità di reazione, richiamando un tratto distintivo del Paese.

Turismo e crisi: il peso dell’instabilità internazionale

Il riferimento si è spostato poi sul settore turistico, con particolare attenzione alle conseguenze delle tensioni geopolitiche. Secondo quanto illustrato da Giorgia Meloni, il comparto risente delle incertezze legate alla crisi in Medio Oriente e ai continui mutamenti dello scenario globale.

“Non siamo stati fortunati in questa stagione con la situazione geopolitica, con l’instabilità che sta piano piano diventando la nostra normalità, con un quadro che cambia ogni minuto”, ha spiegato la premier.

Nel suo intervento, Meloni ha richiamato anche gli sviluppi internazionali più recenti, facendo riferimento al vertice dei Volenterosi a Parigi e alle prospettive di intervento europeo nello stretto di Hormuz. L’area resta strategica per gli equilibri globali e le dinamiche economiche, con possibili ripercussioni anche sul turismo.

La reazione degli italiani nelle fasi difficili

Nel passaggio conclusivo del suo intervento, la presidente del Consiglio ha posto l’accento sulla capacità degli italiani di affrontare le difficoltà. Un elemento che, secondo quanto dichiarato, emerge proprio nei momenti più complessi.

“E’ nelle fasi più complicate, per paradosso, che spesso abbiamo dato il meglio di noi stessi. Questa è una nazione molto particolare. Quando le cose funzionano, noi riusciamo sempre a trovare qualcosa di cui lamentarci, come se il benessere avesse sempre bisogno di essere messo alla prova. Però quando poi non vanno più così bene, allora noi smettiamo di lamentarci, cominciamo a resistere, poi a camminare e alla fine, sempre, ci scopriamo a correre. E’ la nostra cifra, perché la verità è che noi siamo italiani: accontentarci non fa parte del nostro Dna. E allora non fatelo, perché noi non lo faremo, perché io non lo farò”.

La premier ha infine ricordato come il contesto internazionale sia in continua evoluzione, citando anche le tensioni legate all’Iran e allo stretto di Hormuz: “Il quadro cambia continuamente e noi siamo al lavoro ogni minuto sulla stabilizzazione di quadranti che ormai si sono moltiplicati”.

Published by
Emanuele Larocca

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