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Corteo Patrioti, Salvini ricorda Bongiorni, “Non si può morire così, lo Stato deve intervenire”

Il corteo Patrioti a Milano con Matteo Salvini protagonista: dal ricordo di Giacomo Bongiorni agli attacchi politici e le richieste sul Viminale.

Matteo Salvini guida il corteo Patrioti a Milano

Il corteo dei Patrioti ha attraversato le vie di Milano, partendo da Porta Venezia fino a raggiungere piazza Duomo, dove è stato allestito il palco principale della manifestazione. Alla mobilitazione hanno preso parte esponenti politici provenienti da diversi Paesi, con una partecipazione significativa anche da parte della Lega.

Durante il percorso si sono levati cori indirizzati contro l’Unione europea, le politiche migratorie e alcune istituzioni locali. In piazza sono emerse anche richieste politiche precise, tra cui il ritorno di Matteo Salvini al Ministero dell’Interno.

Il ricordo di Giacomo Bongiorni e l’omaggio a Umberto Bossi

Dal palco di piazza Duomo, Matteo Salvini ha aperto il proprio intervento con un momento dedicato a Giacomo Bongiorni, morto dopo un pestaggio a Massa. Il leader della Lega ha chiesto un minuto di silenzio, accompagnato da parole precise: “Grazie e scusaci, perché non si può morire per aver richiamato alla buona educazione”.

Subito dopo, Salvini ha rivolto un pensiero a Umberto Bossi, fondatore della Lega: “Ricordiamo colui che la nostra grande Lega l’ha fondata, il pensiero va al nostro Umberto Bossi, grazie a chi lo ha ricordato e lo ricorderà per sempre”.

Interventi dal palco e posizioni politiche

La manifestazione si è conclusa con una serie di interventi dal palco, nei quali sono state ribadite le principali posizioni politiche dei partecipanti. Tra i temi affrontati, oltre alla sicurezza e all’immigrazione, anche il ruolo dell’Italia nel contesto europeo.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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