Roberto Vannacci riceve 30mila euro da una compagnia petrolifera, mentre Futuro Nazionale registra pochi altri contributi e punta su tessere e donazioni.
Il movimento politico Futuro Nazionale, guidato da Roberto Vannacci, registra i primi finanziamenti ufficiali dalla sua nascita, con numeri contenuti ma un contributo rilevante da parte di una società privata. Il 15 aprile la Compagnia Petrolifera Piemontese ha versato 30mila euro, primo sostegno proveniente da una persona giuridica.
Prima di questo versamento, tra il 6 marzo e il 13 aprile, erano arrivati soltanto quattro contributi individuali: Massimo Perrone (500 euro), Vergine Fernandez (2mila euro), Cristina Sciarra (3mila euro) e Marcello Bertucci (mille euro). A sostenere la fase iniziale del progetto politico anche l’associazione Il Mondo al contrario, che ha garantito una dotazione iniziale di 70mila euro, oltre a servizi e supporto organizzativo per un valore stimato di 13.300 euro.
La società che ha effettuato il versamento è riconducibile a Stefano Maurizio Finzi, proprietario del 100% delle azioni della Compagnia Petrolifera Piemontese, con una quota in usufrutto del 33,35% intestata a Giuliana File.
Non si tratta del primo intervento in ambito politico: nel 2020 la stessa azienda aveva destinato 5mila euro al Comitato legato a Giovanni Toti in vista delle elezioni regionali in Liguria. Secondo l’ultimo bilancio disponibile, relativo al 2024, la società ha registrato un fatturato di 84,733 milioni di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, ma ha chiuso con una perdita di 48.233 euro, dopo un utile di oltre 357mila euro nel 2023.
L’attività principale della compagnia resta la gestione di una rete di distributori di carburante sul territorio.
Per la raccolta fondi, Futuro Nazionale ha attivato un conto corrente presso Intesa Sanpaolo, nella sede storica del vecchio Banco Ambrosiano, a pochi passi da piazza della Scala e dalla sede di Mediobanca.
Sul conto confluiscono anche i proventi del tesseramento avviato nelle ultime settimane. Le quote previste sono contenute: 10 euro per i soci ordinari, 20 euro per i sostenitori e contributo libero per i simpatizzanti, che però non hanno diritto di voto negli organi interni.
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