Italia & Dintorni

Corteo 25 Aprile, l’insulto dei ProPal “Siete saponette mancate”, Fiano: “Aggressioni e libertà negata”

Emanuele Fiano denuncia insulti e tensioni al corteo del 25 aprile a Milano: contestazioni alla Brigata ebraica e intervento delle forze dell’ordine.

Emanuele Fiano e Brigata ebraica al 25 aprile: “Cacciati dal corteo per la stella di David”

Tensione durante il corteo del 25 aprile a Milano, dove il gruppo della Brigata ebraica, tra cui l’esponente Pd Emanuele Fiano, è stato al centro di contestazioni da parte di manifestanti pro Palestina. Secondo quanto riferito, il gruppo è stato successivamente allontanato dal percorso.

Emanuele Fiano ha raccontato quanto accaduto: “Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d’Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro”.

Il parlamentare ha sottolineato la gravità dell’episodio: “Questo è il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così”, aggiungendo di non aver ancora deciso come proseguire la partecipazione alla manifestazione.

Gli insulti e le tensioni: “Siete solo saponette mancate” e i fischi al figlio di Segre

Durante il corteo, Emanuele Fiano ha denunciato anche frasi offensive rivolte ai partecipanti della Brigata ebraica: “Uno ci ha detto, siete solo saponette mancate”. Contestazioni e fischi si sono verificati anche nel tratto in cui era presente Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre, sotto la protezione delle forze dell’ordine.

Nonostante il clima teso, Emanuele Fiano ha ribadito la presenza di numerose forze politiche e associazioni: “Tutti i partiti politici dell’arco costituzionale e le organizzazioni antifasciste sono qui insieme alla Brigata ebraica. Questo è il corteo in cui si difende la libertà di tutti”.

E ha aggiunto: “Poi ci sono estremisti che assegnano la libertà a chi vogliono loro”.

Intervento della polizia e le reazioni politiche: “Fatto grave” e accuse di violenza

A seguito delle tensioni, il gruppo della Brigata ebraica è stato fatto uscire dal corteo. A riferirlo è Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica: “Siamo stati cacciati dalla Polizia, è un fatto grave e ne parleremo”.

Nel corso della manifestazione, lo spezzone con bandiere e slogan contro il regime iraniano è stato accerchiato da attivisti pro Palestina, con momenti di forte pressione lungo il percorso verso piazza San Babila. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato un’escalation.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

This website uses cookies.