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L’ex procuratore di Palermo Scarpinato accusa: “Governo mafioso”, scontro politico sulle sue dichiarazioni

Le parole di Roberto Scarpinato a Parigi contro il governo italiano accendono lo scontro politico, tra accuse pesanti e reazioni da parte del Movimento 5 Stelle.

Roberto Scarpinato, accuse a Parigi contro il governo italiano

L’ex procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato, è intervenuto a Parigi in un’intervista rilasciata alla testata Mediapart, parlando dal Palazzo di Giustizia della capitale francese. Nel corso del confronto con il giornalista Edwy Plenel, già direttore di Le Monde, ha espresso dichiarazioni critiche nei confronti dell’Italia.

Contro di me ci sono giornali di destra e un governo di mafiosi che voleva controllare i magistrati”, ha affermato Roberto Scarpinato, definendosi oggetto di attacchi politici. L’ex magistrato ha inoltre fatto riferimento a questioni giudiziarie che lo riguardano, citando indirettamente le attività della Procura di Caltanissetta.

Nel corso dell’intervista, ha esteso le sue critiche anche a leader internazionali come Donald Trump e Benjamin Netanyahu, affermando che “mafiosi e criminali sono anche Donald Trump e Benjamin Netanyahu che minacciano procuratori e giudici delle corti internazionali con il loro potere diventato mafioso perché non si adattano alle loro politiche”.

Le dichiarazioni e i riferimenti alle istituzioni italiane

Durante l’intervista, Roberto Scarpinato ha rivendicato il proprio ruolo pubblico anche dopo la fine della carriera in magistratura: “Dismessa la divisa di magistrato continuo ad avere quella di uomo di Stato”. Ha inoltre dichiarato: “Vogliono impedirmi di accedere alla commissione Antimafia, mi attaccano perché parlo da uomo di Stato”.

Nel suo intervento ha aggiunto ulteriori accuse: “So che molti di loro sono stati complici dei mafiosi, so che sono corrotti. E lì ci sono i loro amici, i loro seguaci. Ed è una guerra, perché io li denuncio ogni giorno, racconto le loro storie”.

Le dichiarazioni fanno riferimento anche a vicende giudiziarie e politiche interne, tra cui l’inchiesta Hydra seguita dalla Procura di Milano, senza che al momento risultino sviluppi definitivi sul piano giudiziario.

Reazioni politiche e posizioni del Movimento 5 Stelle

Le parole dell’ex magistrato hanno generato reazioni nel panorama politico italiano. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha dichiarato: “Scarpinato lì è riconosciuto come chi ha dedicato la vita alla lotta alle mafie, qui è vittima di una campagna di fango indegna e sistematica portata avanti da Fratelli d’Italia e dai giornali di Angelucci”.

Sulla stessa linea anche la senatrice Barbara Floridia, che ha affermato: “È una spina nel fianco, ha indicato le piste da seguire per fare emergere le verità indicibili dietro le stragi su mandanti e complici eccellenti, come la pista nera”.

Il confronto politico resta aperto, con posizioni divergenti tra maggioranza e opposizione sulle dichiarazioni rilasciate all’estero da Roberto Scarpinato.

Published by
Emanuele Larocca

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