Crisi energia e gas russo al centro del dibattito: Francesco Toscano ipotizza scenari legati a un possibile conflitto, mentre il governo conferma la linea Ue.
Il governo italiano ha approvato un nuovo intervento sulle accise dei carburanti, il terzo in meno di due mesi, nel tentativo di contenere l’impatto della crisi energetica. Le tensioni internazionali, aggravate dalla situazione nello Stretto di Hormuz e dal contesto mediorientale, stanno mettendo sotto pressione il sistema di approvvigionamento nazionale.
Da Roma, Palazzo Chigi monitora l’evoluzione dello scenario, consapevole delle possibili ripercussioni sull’economia e sul sistema produttivo. Parallelamente, nel dibattito politico si fa strada l’ipotesi di riaprire all’importazione di gas russo, opzione sostenuta da alcune forze politiche ma respinta dall’esecutivo, che resta allineato alla posizione dell’Unione Europea: nessuna apertura finché prosegue il conflitto in Ucraina.
Sul tema è intervenuto Francesco Toscano, presidente di Democrazia Sovrana e Popolare, che ha espresso una posizione critica rispetto alla linea adottata dai governi europei. “Noi pensiamo che sia assolutamente autolesionistico chiudere i rapporti commerciali con la Russia. La chiusura dello Stretto di Hormuz ha gettato nel panico una serie di nazioni che erano convinte di essere autosufficienti sul piano energetico.”
Secondo Toscano, le sanzioni non starebbero producendo gli effetti previsti: “Da 4 anni continuiamo a spiegare che le sanzioni europee stanno disarticolando l’economia russa, in realtà sta accadendo proprio il contrario, sono le economie dell’Unione Europea ad essere in affanno. La Germania è in gravissima difficoltà, il nostro Paese rischia di entrare in una fase recessiva molto grave.”
L’esponente politico ha poi avanzato una lettura più ampia della situazione, collegando la linea sul gas a possibili scenari geopolitici: “A meno che qualcuno non pensi davvero che stiamo organizzando una guerra vera con la Russia”, aggiungendo: “e che bisogna stare attenti a non commerciare con i russi anche in un momento drammatico come questo, perché a breve potremmo entrare dentro un conflitto armato reale. L’unica spiegazione plausibile che io mi do rispetto a questa intransigenza è quella che ho appena esplicitato.”
Toscano ha inoltre sottolineato: “Però se il governo sta immaginando di dover presto portare l’Italia in guerra diretta contro la Russia, sarebbe il caso di parlarne limpidamente.”
E ha concluso con un appello al confronto pubblico: “Non si può fare un’operazione del genere senza che si apra un dibattito serio rispetto a questa eventualità che non è più solo accademica ma è diventata concreta reale. Se è così mi auguro che si apra un grande dibattito nel paese per capire se il popolo italiano vuole davvero rischiare una guerra termonucleare per difendere Zelensky e la sua cricca.”
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