Le parole di Tommaso Cerno sul rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump riaccendono il confronto politico dopo le tensioni sul Papa e gli Usa.
Nel suo intervento, Tommaso Cerno ha commentato le recenti tensioni nate attorno agli attacchi provenienti dall’area Maga americana contro il Papa, collegando il caso agli equilibri politici italiani e internazionali. Secondo il giornalista, quando un leader come Donald Trump prende posizione contro il Pontefice, l’impatto non resta confinato al piano religioso.
“C’è un dettaglio che sfugge a chi vive la politica come tifo: quando un leader americano come Donald Trump attacca il Papa, non sta solo facendo rumore. Sta producendo un effetto”, ha scritto Tommaso Cerno.
L’analisi si concentra in particolare sulle conseguenze per il governo guidato da Giorgia Meloni, soprattutto alla vigilia dell’incontro tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e la presidente del Consiglio italiana. Secondo il direttore de Il Tempo, la situazione avrebbe creato per Palazzo Chigi uno spazio politico utile per ribadire una posizione autonoma rispetto agli Stati Uniti.
Nel suo ragionamento, Tommaso Cerno sostiene che l’attacco proveniente dalla destra americana abbia posto la politica italiana davanti a una scelta precisa: seguire lo scontro ideologico internazionale oppure mantenere una linea istituzionale distinta.
“Meloni, che da due anni cammina su un filo tra atlantismo, sovranismo e realismo di governo, ha avuto da Trump l’occasione perfetta per ribadire che l’Italia non è una succursale di nessuno”, ha affermato il giornalista.
Secondo l’editorialista, la presidente del Consiglio starebbe cercando di consolidare un equilibrio tra il rapporto con Washington e quello con Bruxelles, evitando di apparire subordinata agli alleati americani.
Nel passaggio dedicato alla politica interna, Tommaso Cerno osserva inoltre che mostrarsi troppo vicino a un leader straniero potrebbe avere conseguenze sul consenso. “L’Italia vuole parlare con Bruxelles e con Washington da partner, non da fan club”, ha scritto.
Nella parte finale del suo intervento, Tommaso Cerno ha rivolto critiche anche alla sinistra italiana, soffermandosi sulle posizioni assunte dopo gli attacchi contro il Papa.
“Dopo i primi entusiasmi e l’illusione che Meloni fosse una vittima di Trump, a sinistra è calato il silenzio”, ha dichiarato.
Il giornalista ha poi contestato quella che definisce una difesa “d’ufficio” del Pontefice da parte di alcuni ambienti progressisti, collegando il tema anche alla situazione internazionale e al Medio Oriente.
“Proprio gli stessi che in piazza scendono con quell’islamismo radicale che in Medio Oriente fa strage di cristiani. E su questo Trump ha ragione. L’Iran non è petrolio e basta, ma la cupola del terrorismo internazionale”, ha concluso Tommaso Cerno.
This website uses cookies.