Scontro politico a Messina sul Ponte sullo Stretto. Cateno De Luca replica a Matteo Salvini e accusa il Governo sulla gestione dei fondi e della rete idrica.
La questione del Ponte sullo Stretto continua a dominare il confronto politico a Messina in vista delle elezioni comunali. Al centro dello scontro stavolta ci sono le dichiarazioni del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, che ha risposto duramente agli interventi del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante una cena elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Marcello Scurria.
Nel corso dell’incontro pubblico, De Luca ha rivendicato il lavoro amministrativo portato avanti negli ultimi anni insieme al sindaco uscente Federico Basile, replicando anche alle critiche ricevute dal centrodestra.
“È stato bellissimo ieri sentire Scurria continuare a definirci ‘Basiluca’. Noi mica ce ne vergogniamo. Anzi. Siamo due facce della stessa medaglia”, ha dichiarato il leader di Sud chiama Nord.
L’ex sindaco ha poi ricordato il percorso amministrativo avviato dal 2018, citando anche il ruolo avuto da Scurria nella nascita dell’Arismé, l’agenzia per il risanamento cittadino.
Nel suo intervento, Cateno De Luca ha contestato soprattutto le dichiarazioni di Matteo Salvini sul Ponte sullo Stretto e sulle opere collegate all’infrastruttura.
Secondo il leader di Sud chiama Nord, il problema principale riguarda l’utilizzo delle risorse del Fondo sviluppo e coesione destinate a Sicilia e Calabria.
“Io sono sempre stato pontista”, ha affermato De Luca, ricordando le manifestazioni organizzate negli anni passati a favore dell’opera.
L’ex sindaco ha però spiegato che la contestazione riguarda il sistema di finanziamento scelto dal Governo. “Noi non accettiamo che a Sicilia e Calabria vengano rubati i soldi del Fondo sviluppo e coesione”, ha dichiarato.
Poi l’attacco diretto sul tema dell’acqua e dei cantieri: “Dieci volte hai annunciato l’apertura del cantiere, ma se non c’è acqua il cantiere non si può aprire. Non è una scelta politica, è un fatto tecnico”.
Secondo De Luca, per garantire il funzionamento dei lavori servirebbero circa 250 litri al secondo, quantità che inciderebbe in modo significativo sul fabbisogno idrico della zona nord di Messina.
Nel passaggio finale dell’intervento, Cateno De Luca ha sostenuto che proprio le difficoltà legate alla rete idrica abbiano portato alla richiesta di inserire immediatamente nel progetto le cosiddette opere complementari.
“Quando abbiamo fatto presente che Messina non era nelle condizioni di garantire l’acqua, abbiamo imposto che prima si realizzasse la rete idrica”, ha spiegato.
Secondo il leader di Sud chiama Nord, sarebbero necessari circa 80 milioni di euro per completare il sistema idrico cittadino e garantire l’acqua h24.
Nel corso dell’attacco politico, De Luca ha poi criticato direttamente il leader della Lega anche sul piano della credibilità politica.
“Qua sta la differenza tra un leader come Cateno De Luca e un leader come Salvini: io vivo la città e so quello che serve”, ha affermato.
Il Ponte sullo Stretto resta così uno dei temi centrali della campagna elettorale a Messina, tra scontro politico, opere infrastrutturali e gestione delle risorse destinate al territorio.
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