A Mosca celebrazioni per il Giorno della Vittoria con Vladimir Putin, tregua temporanea in Ucraina e nuove tensioni con Kiev sul cessate il fuoco.
La Russia ha celebrato il Giorno della Vittoria del 9 maggio con la tradizionale parata sulla Piazza Rossa di Mosca, appuntamento simbolo della memoria sovietica della Seconda guerra mondiale. Anche quest’anno al centro della cerimonia c’era il presidente Vladimir Putin, presente insieme ad alcuni leader stranieri alleati del Cremlino.
Accanto al presidente russo hanno partecipato il leader bielorusso Alexander Lukashenko e il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev. Le celebrazioni si sono svolte in un clima segnato dalla guerra in Ucraina e dalla tregua temporanea di tre giorni annunciata in occasione dell’anniversario.
Secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, non si sarebbero verificati tentativi di colpire la capitale russa durante gli eventi ufficiali. Nelle ore precedenti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva dichiarato di aver ordinato alle proprie forze di non attaccare Mosca durante le celebrazioni.
Dopo la parata, Putin si è recato alla Tomba del Milite Ignoto, ai piedi delle mura del Cremlino, per deporre una corona di fiori in memoria dei caduti della cosiddetta Grande guerra patriottica.
Nel suo intervento pubblico, il presidente russo ha ribadito la posizione del Cremlino sul conflitto in Ucraina, tornando a definire la guerra una “operazione speciale”.
Putin ha elogiato i militari impegnati al fronte: “Si trovano ad affrontare una forza aggressiva armata e supportata dall’intero blocco Nato. Eppure i nostri eroi continuano ad andare avanti”.
Il leader russo ha poi aggiunto: “Credo fermamente che la nostra causa sia giusta. Siamo uniti. La vittoria è sempre stata e sempre sarà nostra”.
Nessun riferimento, invece, a un possibile prolungamento del cessate il fuoco oltre l’11 maggio, ipotesi di cui aveva parlato nelle scorse ore il presidente americano Donald Trump.
Anche il portavoce del Cremlino Peskov ha frenato sulla possibilità di un’estensione della tregua, spiegando che “gli Usa hanno fretta” di arrivare a una soluzione del conflitto, ma che il negoziato richiederebbe ancora tempo e passaggi complessi.
Nonostante il cessate il fuoco annunciato per le celebrazioni del 9 maggio, nella notte sarebbero proseguiti gli attacchi sul territorio ucraino.
Secondo l’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine, la Russia avrebbe lanciato un missile balistico Iskander-M e 43 droni contro diverse aree del Paese, violando così la tregua temporanea.
La situazione resta quindi estremamente fragile mentre continuano le tensioni diplomatiche tra Mosca, Kiev e gli alleati occidentali. Dopo le celebrazioni sulla Piazza Rossa, il presidente russo è atteso da una serie di incontri bilaterali al Cremlino con i leader presenti nella capitale russa.
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