Bufera su Leo Gassmann dopo l’invito di Azione Universitaria alla Sapienza di Roma: il cantante replica agli attacchi social e il concerto viene annullato.
Un concerto universitario trasformato in poche ore in un caso politico nazionale. È quanto accaduto a Leo Gassmann, cantante e vincitore di Sanremo Giovani 2020, dopo l’annuncio della sua partecipazione a un evento organizzato alla Sapienza di Roma da Azione Universitaria, movimento studentesco vicino a Fratelli d’Italia.
L’appuntamento era previsto nel piazzale della Minerva davanti al rettorato dell’università romana e avrebbe dovuto essere aperto a tutti gli studenti. Ma la diffusione della locandina dell’evento ha immediatamente scatenato una raffica di polemiche sui social.
Tra i commenti apparsi online, diversi utenti hanno accusato il cantante di essersi avvicinato alla destra soltanto per aver accettato di esibirsi durante un’iniziativa promossa da studenti legati a Fratelli d’Italia. Alcuni messaggi sono diventati rapidamente virali, con attacchi diretti rivolti all’artista.
“Leo Gassmann fascio”, “Che vergogna” e altre frasi offensive hanno invaso i social nelle ore successive all’annuncio del concerto.
Di fronte alla valanga di polemiche, Leo Gassmann ha deciso di intervenire personalmente attraverso alcune storie pubblicate su Instagram per chiarire la propria posizione.
“Il 13 maggio suonerò alla Sapienza a Roma. Oltre a suonare nei club stiamo portando la musica anche nelle piazze e nelle università perché credo che sia un buon modo per conoscersi e volersi bene”, ha spiegato il cantante.
L’artista ha poi precisato che il concerto non avrebbe avuto alcun contenuto politico. “Non ci sarà, come non ci è mai stato in questo tour, nessuno stand politico, né di destra né di sinistra. Il concerto è aperto a tutti gli studenti”.
Infine il messaggio più duro rivolto a chi lo stava attaccando online: “Per favore non mettetemi al centro delle vostre guerre politiche perché non mi appartengono. Starò sempre dalla parte della libertà, dell’amore e di chi ha più bisogno”.
Nonostante il chiarimento pubblico, poche ore dopo è arrivata la decisione di cancellare l’evento.
Ad annunciare lo stop è stato lo stesso Leo Gassmann, che ha spiegato di aver deciso di annullare il concerto dopo essersi confrontato con i canali ufficiali dell’università.
“Volevo solo fare una schitarrata come ho fatto nelle altre università in giro per l’Italia. Non avrei mai immaginato di finire al centro di un dibattito politico”, ha scritto il cantante.
Anche Azione Universitaria ha diffuso una nota ufficiale esprimendo solidarietà all’artista per gli insulti ricevuti sui social e parlando di rinvio dell’evento per “motivi organizzativi”.
Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti universitari, dietro la cancellazione ci sarebbe anche il timore di contestazioni e tensioni dentro l’ateneo romano, già teatro in passato di proteste e scontri politici durante eventi considerati divisivi.
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