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La Schlein vuole diventare Premier, rilancia matrimonio egualitario e figli per le coppie gay

La Schlein riporta i diritti civili al centro dell’agenda del Pd: matrimonio egualitario, adozioni, scuola e nuove norme contro l’omotransfobia.

Diritti civili, la Schlein fissa le priorità del Pd

A dieci anni dall’approvazione della legge sulle unioni civili, la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, torna a indicare i diritti civili come uno dei terreni programmatici per la prossima legislatura. La linea sarà prima sottoposta agli alleati del centrosinistra e poi, in caso di vittoria alle Politiche del 2027, portata in Parlamento. Nel suo intervento, la Schlein ha chiesto di superare l’attuale quadro normativo con un pacchetto di misure che comprende matrimonio egualitario, adozioni per le coppie dello stesso sesso, accesso alla procreazione medicalmente assistita e una legge contro l’omolesbobitransfobia. La segretaria dem ha affermato: “l’Italia non è ancora un Paese in cui si è liberi e libere di amare chi ci pare. Quindi occorre approvare una legge sull’omolesbobitransfobia”. La proposta si inserisce nel percorso aperto nel 2016 con la legge Cirinnà, approvata l’11 maggio di quell’anno, che ha introdotto le unioni civili per le coppie dello stesso sesso.

Adozioni e sentenze, il nodo arriva in Parlamento

Nel ragionamento della Schlein, il passaggio parlamentare viene presentato come necessario per evitare che siano soltanto i tribunali a intervenire sui vuoti normativi. La segretaria del Pd ha parlato della necessità di trasformare i principi in atti legislativi, sostenendo che sia arrivato il “momento che la politica si assuma le sue responsabilità”. Negli ultimi mesi, diverse decisioni giudiziarie hanno riportato al centro il tema del riconoscimento dei figli nelle famiglie formate da coppie dello stesso sesso. La Consulta è intervenuta sul caso dei bambini con due madri, dichiarando incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita praticata legittimamente all’estero. Il tribunale di Pesaro ha invece autorizzato l’adozione da parte di una coppia gay di un minore nato all’estero con gestazione per altri, richiamando la tutela del bambino “al di là della modalità con cui è venuto al mondo”. La Schlein ha inoltre collegato il tema dei diritti alla scuola, proponendo di “inserire in ogni ciclo scolastico l’educazione obbligatoria all’affettività per agire sulle differenze prima che diventino diseguaglianze”.

La proposta Zan-Schlein e il testo alla Camera

Il riferimento parlamentare è la proposta di legge presentata da Alessandro Zan, già deputato del Partito democratico e poi eletto al Parlamento europeo, insieme alla Schlein. Il testo, depositato alla Camera, è intitolato “Disposizioni e delega al governo in materia di vita familiare delle coppie formate da persone dello stesso sesso e di stato giuridico dei figli, nonché di accesso all’adozione e alla procreazione medicalmente assistita per le persone di stato libero”. La proposta è composta da nove articoli ed è assegnata alla commissione Giustizia. Zan ha spiegato: “È importante andare oltre: approvare il matrimonio egualitario e riformare il diritto di famiglia, riconoscendo pienamente le famiglie che già esistono. Serve garantire l’adozione alle persone single e alle coppie dello stesso sesso e consentire l’accesso alla procreazione medicalmente assistita”. Poi ha aggiunto: “Su questo esiste una proposta di legge a mia firma insieme ad Elly Schlein. È da lì che vogliamo ripartire nella prossima legislatura, per completare un percorso di uguaglianza che non può più essere rimandato”. Nella relazione introduttiva, il provvedimento sostiene che il matrimonio egualitario “non reca alcun pregiudizio alle famiglie eterosessuali fondate sul matrimonio” e punta a riconoscere giuridicamente forme familiari già presenti nella società italiana.

Published by
Claudia De Napoli

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