A “Dritto e rovescio” scontro tra Ylenia Lucaselli e Diawara Soumaila sulla polizia dopo l’arresto avvenuto a Milano.
Il fermo avvenuto nei giorni scorsi davanti a un locale di Milano è diventato un caso politico e televisivo. L’episodio riguarda Diala Kante, cittadino italiano di origine senegalese, immobilizzato e ammanettato dalla polizia all’esterno del ristorante Baobab. Il video dell’intervento ha avuto ampia circolazione sui social e ha provocato reazioni opposte tra esponenti politici e commentatori. La vicenda è stata ripresa anche durante la puntata di “Dritto e rovescio”, trasmissione condotta da Paolo Del Debbio su Rete4, andata in onda giovedì 14 maggio. Tra gli ospiti erano presenti Ylenia Lucaselli, deputata di Fratelli d’Italia, e Diawara Soumaila, attivista e scrittore. Il confronto si è acceso quando Soumaila ha definito razzista la polizia italiana, suscitando la reazione della parlamentare.
La replica della Lucaselli è arrivata in diretta, con toni netti. La deputata di Fratelli d’Italia ha contestato l’accusa rivolta alle forze dell’ordine e ha difeso il ruolo degli agenti sul territorio. “Lei sta dicendo una cosa gravissima”, ha detto rivolgendosi a Soumaila. Poi ha aggiunto: “Non glielo consento. Dire alla polizia italiana che è razzista non glielo consento. Lei è cittadino italiano? Allora rispetti le istituzioni italiane. Soprattutto le forze dell’ordine. Non dica che sono razziste e le rispetti perché quelle forze dell’ordine rischiano ogni giorno sui territori per difendere tutti noi. Lei compreso, visto che è cittadino italiano”. Il passaggio è stato rilanciato da diversi siti di area politica e ha riaperto il confronto sulle accuse rivolte agli agenti dopo il fermo di Milano. La versione della Lucaselli si è concentrata sulla tutela dell’immagine delle forze dell’ordine, mentre Soumaila ha richiamato il tema dei controlli sulle persone di origine straniera.
Prima del confronto televisivo, il caso era stato commentato anche dalla Salis, europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, che su X aveva espresso solidarietà a Kante. Nel post, la Salis ha scritto: “Massima solidarietà a Diala Kante – cittadino italiano di origine senegalese, residente a Milano dal 2013. Sabato sera, presso il ristorante Baobab, Kante è stato fermato, malmenato e ammanettato dalla polizia davanti ai suoi figli terrorizzati”. Nel messaggio la parlamentare ha parlato anche di “abuso di potere bello e buono, con violenza e arroganza, con una scena degna degli Stati Uniti” e ha citato i richiami dell’Ecri sull’Italia in materia di controlli a profilazione razziale. Le parole della Salis sono state contestate dal centrodestra, che ha respinto l’accusa di razzismo rivolta alle forze dell’ordine. Il dibattito resta aperto tra la ricostruzione dell’intervento di polizia, le accuse arrivate da esponenti della sinistra e la difesa degli agenti da parte della maggioranza.
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