Billy Stokoe è stato condannato per la morte di Gloria Stephenson, travolta a Sunderland da una e-bike illegale mentre attraversava sulle strisce.
Billy Stokoe, 19 anni, è stato condannato dalla Crown Court di Newcastle a sei anni e nove mesi di carcere per la morte di Gloria Stephenson, 86 anni, travolta mentre attraversava la strada a Sunderland il 16 maggio 2025. Il giovane, 18enne al momento dei fatti, si trovava alla guida di una e-bike non omologata per la circolazione stradale e risultata in condizioni difettose. Secondo quanto emerso in aula, Stokoe era anche sotto l’effetto di cannabis e stava usando il cellulare mentre procedeva sul mezzo. La vittima stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stata colpita. L’impatto si è rivelato fatale: i soccorsi sono intervenuti sul posto, ma per l’anziana non c’è stato nulla da fare. Il ragazzo ha ammesso la responsabilità per guida pericolosa con esito mortale, oltre alle violazioni legate all’uso di un mezzo non registrato, senza assicurazione e senza licenza.
Le immagini acquisite dagli investigatori hanno mostrato la dinamica dell’incidente e i momenti successivi. Dopo l’urto, Billy Stokoe è caduto dalla e-bike, si è rialzato ed è risalito sul mezzo senza prestare aiuto alla donna. In seguito si sarebbe diretto a casa di un amico per cambiarsi i vestiti e nascondere la bicicletta. Poco dopo, accompagnato dalla madre, si è presentato alla polizia. In aula è stato ricostruito anche lo stato del mezzo: la e-bike aveva un solo freno funzionante e, secondo l’accusa, il giovane teneva il cellulare proprio nella mano collegata al freno operativo. La condotta è stata definita gravemente pericolosa, anche perché Gloria Stephenson stava attraversando regolarmente. La vicenda ha colpito profondamente Sunderland, dove la donna era conosciuta come una persona attiva, autonoma e legata alla famiglia.
Durante l’udienza, i familiari di Gloria Stephenson hanno descritto la donna come “viva, indipendente e piena di energia”. La figlia ha rivolto parole durissime a Stokoe, ricordando che la madre sarebbe stata “lasciata morire ai margini della strada come se fosse un sacco di spazzatura”. Un’altra dichiarazione letta in aula ha sottolineato la violenza dell’impatto: “Mam didn’t stand a chance. You hit her with such ferocity”. Il caso ha riacceso nel Regno Unito il confronto sulle e-bike modificate o non omologate, mezzi spesso capaci di raggiungere velocità elevate e difficili da controllare se usati senza rispetto delle regole. La famiglia della vittima e le autorità locali hanno chiesto controlli più severi e maggiore attenzione sull’uso di questi veicoli, soprattutto quando vengono condotti da giovani senza patente, assicurazione o adeguata consapevolezza dei rischi.
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