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Che tempo che fa, la battuta di Sinner sulla mamma che ha tenuto le mani sul volto durante la finale scatena il pubblico

Jannik Sinner, la madre Siglinde e la finale di Roma: l’emozione in tribuna accende reazioni e racconto pubblico.

La scena più umana della vittoria di Jannik Sinner a Roma è arrivata lontano dalla racchetta, tra le mani della madre strette sul viso per non guardare. Durante la finale degli Internazionali d’Italia, le telecamere hanno inquadrato più volte Siglinde Sinner, visibilmente tesa nei momenti decisivi del match. Un’immagine familiare, quasi domestica, che ha trasformato la tribuna in un secondo campo emotivo.

Jannik Sinner e la madre in tribuna: la tensione durante la finale

Il successo di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia ha avuto un peso sportivo enorme, ma anche una forte dimensione pubblica. A Roma, il numero uno al mondo ha potuto festeggiare davanti ai genitori Hanspeter Sinner e Siglinde Sinner, al fratello Mark Sinner, alla fidanzata Laila, all’amico e manager Alex Vittur e al suo staff tecnico.

In tribuna erano presenti anche i coach Simone Vagnozzi e Darren Cahill, il preparatore Umberto Ferrara e il fisioterapista Giacomo Resnicoff. Le immagini televisive hanno raccontato non solo la partita, ma anche la pressione vissuta da chi segue Sinner da vicino. In particolare, la madre è diventata una delle protagoniste involontarie della finale.

Le mani sul volto, lo sguardo preoccupato e la difficoltà a sostenere i passaggi più delicati hanno acceso l’attenzione del pubblico. La tensione non è rimasta confinata alla famiglia, perché quelle inquadrature hanno mostrato quanto la partita fosse sentita anche fuori dal campo. Il trionfo di Sinner a Roma è diventato così anche il racconto di una pressione condivisa, tra aspettative nazionali, affetto familiare e attenzione mediatica.

La battuta di Sinner a Fazio: “Io dal campo lo vedevo pure”

Il momento è stato poi ripreso durante il collegamento di Jannik Sinner a “Che tempo che fa”, dove Fabio Fazio ha ricordato al campione l’atteggiamento della madre in tribuna. Il conduttore gli ha detto: “Tua mamma è stata tutto il tempo con le mani sulla faccia, non ha guardato niente della partita, quindi devi raccontargliela tutta dal primo istante”.

La risposta di Sinner ha alleggerito la tensione e ha provocato le risate in studio: “Ma il problema è che io dal campo lo vedevo pure, ed era difficile. Però sai, è già tanto che è rimasta lì, devo dire…”.

La frase ha avuto un forte risalto perché ha mostrato un lato meno formale del campione altoatesino. Anche durante una finale così importante, Sinner ha ammesso di aver percepito ciò che accadeva sugli spalti. La presenza della madre, invece di restare un dettaglio privato, è diventata parte del racconto pubblico della vittoria.

Il riferimento non è casuale. In passato lo stesso Sinner aveva raccontato che Siglinde Sinner fatica spesso a restare in tribuna quando le partite si fanno complicate. Vedere il figlio sotto pressione, anche solo in senso sportivo, resta per lei un momento difficile da sostenere. A Roma, però, è rimasta al suo posto fino alla fine, mentre il figlio completava uno dei successi più significativi della sua carriera.

Roma, Mattarella e Panatta: il trionfo diventa racconto nazionale

Nel corso della stessa intervista, Jannik Sinner ha parlato anche dell’incontro con il presidente Sergio Mattarella, presente durante la cerimonia di premiazione. Il tennista ha raccontato il rapporto con il Capo dello Stato con una battuta legata a un episodio precedente: “È simpaticissimo. Con lui non sono partito benissimo, col piede giusto, un po’ di tempo fa”.

Sinner ha poi spiegato l’emozione di quel momento: “però ero e sono ancora sempre emozionato e quindi scambiare due parole anche con lui è stato incredibile. Poi gli piace lo sport, è la cosa più bella”.

La vittoria di Roma ha avuto anche un valore simbolico per il tennis italiano. Sinner ha raccolto un’eredità storica legata ad Adriano Panatta, ultimo italiano prima di lui a conquistare il torneo romano. Il campione altoatesino ha raccontato anche il dialogo con l’ex tennista: “È stato simpaticissimo. Io personalmente lo conosco veramente poco e abbiamo scambiato due parole ed è stato bello. Mi ha detto che lui viene anche a Parigi, quindi spero di rivederlo lì. Lui è stato contento, anch’io sono stato contento di conoscerlo un pochettino di più, poi speriamo che ho modo di conoscerlo senza tanto pubblico intorno”.

Dopo due settimane intense, Sinner ha sottolineato il peso fisico e mentale del torneo: “Qua a Roma sono state due settimane molto lunghe, toste”. Poi ha aggiunto: “Però il pubblico mi ha aiutato tantissimo sin dall’inizio e tutti gli allenamenti erano quasi già come una partita, quindi sono molto contento di dare qualcosa di positivo a tutti. È stato un torneo incredibile. Ora devo riposarmi un attimo perché ho dato tanto anche fisicamente, ma soprattutto mentalmente”.

Quando Fabio Fazio gli ha ricordato l’imminente appuntamento di Parigi, Sinner ha chiuso con una battuta: “Sì, ma lasciatemi due giorni…”. Dopo il successo agli Internazionali d’Italia, il calendario del numero uno al mondo resta orientato verso il prossimo impegno in Francia.

Published by
Claudia De Napoli

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