Italia & Dintorni

Modena, Serra attacca la destra dopo il caso El Koudri: «Quanto è noioso il razzismo»

Michele Serra interviene sul caso Modena e critica la lettura politica dell’episodio: al centro della sua Amaca il tema del razzismo.

Modena, il caso El Koudri e le parole di Serra

Il caso di Modena, dove Salim El Koudri, 31 anni, ha travolto in auto diversi passanti nel centro cittadino, entra anche nel confronto politico e mediatico. Nella rubrica “L’Amaca”, pubblicata su Repubblica con il titolo “Quanto è noioso il razzismo”, Michele Serra ha criticato il modo in cui una parte della comunicazione politica e giornalistica ha affrontato il profilo dell’autore del gesto.

L’episodio è avvenuto sabato pomeriggio. Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l’auto ha investito otto persone, alcune delle quali in condizioni gravi. El Koudri è stato fermato dopo la fuga. Gli accertamenti sono ancora in corso e riguardano anche il movente e il quadro personale dell’uomo.

L’Amaca di Michele Serra su Repubblica

Nella sua rubrica, Serra ha scritto: “Come è orribile e come è prevedibile, ogni volta che un crimine scuote le nostre giornate, la disputa occhiuta sul passaporto del criminale, da dove viene, da dove vengono i suoi genitori, che religione professa”.

Il giornalista ha contestato quella che definisce “ansia speculativa della destra peggiore (quella che è al governo) e dei suoi media esagitati”, accusati di cercare nel profilo dell’autore del gesto una conferma politica. Nel testo, Serra parla anche di titoli “giubilanti”, riferendosi alle letture che hanno insistito sull’origine e sulla religione di El Koudri.

La critica alla lettura identitaria del crimine

Il punto centrale dell’intervento di Serra riguarda il rischio di trasformare ogni fatto di cronaca in una contrapposizione identitaria. Il giornalista scrive che, secondo questa impostazione, a destra “accolgono ogni delitto dell’Uomo Nero come la trionfale conferma di un’invasione sordida e violenta; mentre il delitto dell’Uomo Bianco, sul mercato dello spavento, non è spendibile”.

Nel passaggio successivo, Serra allarga la riflessione anche a chi respinge questa impostazione, sostenendo che “chi ha disgusto per la pratica razzista di quei titoli” finisce per augurarsi, davanti a ogni crimine, che l’autore sia “nostrano, come i salumi e i formaggi dop”.

Il riferimento ai maschi giovani

Nella parte finale dell’Amaca, Serra sposta l’attenzione dal profilo etnico o religioso dell’autore alla questione della violenza maschile. Scrive: “Chiedete a un criminologo, a uno psichiatra, a un bravo poliziotto se essere musulmano, ateo, buddista, cattolico, anabattista ha un peso decisivo, nella genesi di un crimine”.

Poi aggiunge che, a suo giudizio, “l’unica effettiva rilevanza, negli atti di violenza, è costituita da un insieme, i maschi giovani, di tutti i paesi e di tutte le religioni”. La conclusione della rubrica è affidata a una formula provocatoria: “‘Maschio giovane fa una strage’ non è però un titolo in uso. Bisognerebbe introdurlo, invece”.

Il quadro delle indagini a Modena

Le indagini sull’episodio di Modena restano aperte. Gli investigatori stanno valutando la dinamica, il movente e le condizioni dell’uomo arrestato. Nelle prime ricostruzioni non risultano collegamenti accertati con gruppi estremisti. L’episodio ha provocato feriti gravi e ha riportato al centro dell’attenzione pubblica il rapporto tra cronaca, sicurezza e lettura politica dei fatti.

Published by
Emanuele Larocca

This website uses cookies.