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Modena, Cerno sul caso El Koudri: «Per me è terrorismo, senza alcun dubbio»

Tommaso Cerno interviene sul caso Modena e definisce terrorismo il gesto di Salim El Koudri, pur davanti alla diversa impostazione giudiziaria.

Modena, Cerno interviene sul caso El Koudri

Il caso di Modena continua a entrare nel confronto politico e mediatico. Dopo l’investimento dei passanti avvenuto sabato 16 maggio, Tommaso Cerno ha commentato la vicenda di Salim El Koudri, 31 anni, arrestato dopo aver travolto diverse persone con l’auto nel centro cittadino.

La Procura, allo stato, procede per strage e lesioni aggravate, ma non ha contestato l’aggravante di terrorismo. Gli investigatori stanno ancora lavorando sul movente e sul quadro personale dell’indagato. In questo contesto si inseriscono le parole di Cerno, che ha dato una lettura politica e personale dell’episodio.

Le parole di Cerno: «Per me è terrorismo»

Cerno ha dichiarato: “Vediamo se ho capito la lezione dei benpensanti su guerre e terrorismo: mai confondere l’invasore con l’invaso, ma confondiamo pure l’investitore con gli investiti”.

Poi ha aggiunto: “Per quanto riguarda me, che sono l’italiano medio e senza troppi grilli per la testa, quando vedo un uomo che si chiama con quel nome lì, che ha preso la cittadinanza italiana a diciotto anni e che a un certo punto prende la macchina per ammazzare il maggior numero di persone possibili e poi, quando si schianta, esce e cerca di accoltellarle, per me è terrorismo. Senza alcun dubbio. È una questione di buonsenso”.

Il passaggio più netto riguarda dunque la qualificazione del gesto. Cerno distingue tra la valutazione dell’opinione pubblica e quella degli uffici giudiziari, sostenendo di comprendere le scelte tecniche della Procura, ma di non condividerne la lettura sul piano politico e sostanziale.

La differenza tra giudizio politico e indagine giudiziaria

Nelle sue dichiarazioni, Cerno ha precisato: “Poi c’è la realpolitik. E che le procure scelgano la via dell’indagine per strage per motivi tecnici e perché temono che magari i giudici politicizzati lo rimettano subito a piede libero per qualche cavillo o per un problema di forma, lo capisco benissimo”.

L’affermazione chiama in causa il rapporto tra contestazione penale e percezione pubblica del fatto. Sul piano processuale, però, la qualificazione del reato compete agli inquirenti e ai giudici. Per ora, nel caso di Modena, non è stata contestata l’aggravante terroristica, mentre sono in corso verifiche sulle condizioni psichiche dell’indagato e sui motivi dell’azione.

La critica a chi esclude il terrorismo

Cerno ha poi attaccato chi respinge la definizione di terrorismo per il caso El Koudri. “Ma per me, che sono appunto un uomo della strada, è terrorismo. Perché se vuoi seminare morte, distruzione e paura senza una qualsiasi ragione logica, ma solamente per mostrare al mondo chi sei, ti comporti da terrorista”.

Il giornalista ha proseguito con parole ancora più dure: “Non solo. Per me chi la pensa in modo diverso lo fa solamente per tre motivi: o perché è vittima della propaganda immigrazionista e islamista che porterà mezza Italia a difendere il carnefice invece che le vittime; o perché è connivente; oppure perché è scemo. Delle tre categorie preferisco senza dubbio quella dello scemo”.

Si tratta di un passaggio destinato a generare reazioni, perché collega il dibattito sul caso di Modena alla discussione su immigrazione, sicurezza e terrorismo.

Il riferimento alla difesa dell’indagato

Nella parte finale dell’intervento, Cerno ha richiamato anche la scelta del difensore dell’indagato. “Ma anche uno scemo si chiede: se uno non c’entra nulla con il terrorismo religioso, perché come avvocato si prende uno che difende i terroristi per professione? A questo punto cade anche l’ipotesi dello scemo, restano solo i plagiati o i conniventi”.

Anche questo passaggio resta una valutazione politica del giornalista. Sul piano giudiziario, la posizione dell’avvocato non costituisce un elemento di prova sulla matrice dell’azione. Le indagini dovranno stabilire movente, intenzionalità e responsabilità di El Koudri.

Published by
Claudia De Napoli

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