Tomaso Montanari interviene sul caso Modena e critica Matteo Salvini sulla revoca della cittadinanza dopo l’arresto di Salim El Koudri.
Le indagini sull’investimento dei passanti a Modena proseguono e il caso di Salim El Koudri è entrato nel confronto politico sulla cittadinanza. L’uomo, 31 anni, resta in carcere dopo l’episodio in cui ha travolto diverse persone con l’auto nel centro cittadino.
Secondo quanto emerso dagli atti, gli investigatori continuano a lavorare sul movente e sulla ricostruzione completa dei fatti. Al momento non è stata contestata l’aggravante di terrorismo. La Procura procede per strage e lesioni aggravate, mentre il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Nel provvedimento viene indicato che l’azione non sarebbe automaticamente riconducibile ai disturbi psichici dell’indagato, pur risultando precedenti cure. Su questo punto saranno necessari ulteriori accertamenti.
Il caso ha riaperto il confronto politico sulla possibilità di intervenire sulle norme relative alla cittadinanza italiana. El Koudri è cittadino italiano e, secondo le ricostruzioni, sarebbe anche in possesso di doppio passaporto.
La Lega e il ministro Matteo Salvini hanno rilanciato la proposta di estendere la revoca della cittadinanza in presenza di reati gravissimi. Oggi la normativa italiana prevede già la possibilità di revoca in specifici casi legati a reati di terrorismo o eversione, ma la discussione politica riguarda un eventuale ampliamento del perimetro ad altre fattispecie di particolare gravità.
Si tratta di un terreno delicato, che coinvolge profili giuridici, costituzionali e di sicurezza.
Nel dibattito è intervenuto anche Tomaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena, a margine di un incontro a Firenze per la presentazione del suo ultimo libro.
Montanari ha criticato la proposta rilanciata da Salvini, collegandola alla storia politica della norma. Ha dichiarato: “La revoca della cittadinanza era una proposta di Casapound, l’ha fatta legge il Conte I con Salvini, l’ha confermata e aggravata il governo Meloni. Io penso che bisognerebbe, lo dico per scherzo ma non tanto, revocare la cittadinanza a Matteo Salvini, visto quello che pensa della Costituzione della Repubblica…”.
La frase ha assunto subito un rilievo politico, perché sposta la discussione dal caso giudiziario di Modena al confronto tra maggioranza e opposizione sulle regole della cittadinanza.
Nel suo intervento, Montanari ha richiamato anche il caso dell’uomo maliano ucciso a Taranto, collegandolo al tema della diversa attenzione pubblica riservata alle vittime.
Ha affermato: “Ci sono vite di serie A e di serie B. In fondo è sempre lo stesso discorso di Gaza: se la Flotilla qualcosa smuove, poco ma smuove, è perché sono vite di bianchi, di occidentali. C’è una gerarchia delle vite”.
Poi ha aggiunto: “Judith Butler scrive che ci sono vite che non sono degne di lutto, la persona che è stata uccisa a Taranto non è ritenuta da tutti una persona come le altre. E questo è il problema”.
Sul caso di Taranto, risultano fermate più persone, tra cui minori, con l’accusa di omicidio volontario. È stato inoltre indagato il titolare del bar nel quale la vittima avrebbe cercato riparo.
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