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Tommaso Cerno e il caso Flotilla: “La Meloni attacca Israele, la sinistra accusa il governo di fascismo”

Tommaso Cerno interviene sulla Flotilla, critica la sinistra e richiama il governo Meloni: “Spero di avere un governo che difende chi non la pensa come me”.

Tommaso Cerno e la Flotilla verso il Nazareno

Tommaso Cerno interviene sul caso Flotilla e sposta il confronto politico sul rapporto tra opposizione, piazze e governo. Il giornalista parte dalle immagini degli attivisti inginocchiati e dal caso legato al ministro israeliano Ben Gvir, contestato anche da esponenti dell’esecutivo italiano.

Nel suo ragionamento, Cerno mette al centro la reazione della sinistra e il modo in cui il tema viene usato nello scontro interno. “Se la Flotilla punta veramente la prua verso i luoghi dove vede messa in discussione la libertà e la democrazia, dovrebbe fare una missione che, risalendo il Tevere, arrivi il più vicino possibile a Largo del Nazareno”, afferma.

Il riferimento è alla sede nazionale del Partito democratico, a Roma, indicata da Cerno come luogo simbolico di una contraddizione politica. Secondo il giornalista, mentre il governo guidato dalla Meloni ha contestato Israele per le immagini diffuse e per il comportamento di Ben Gvir, le opposizioni continuano ad accusare l’esecutivo di derive autoritarie.

Le accuse alla sinistra tra piazze e governo Meloni

Nel passaggio successivo, Cerno richiama gli slogan e le proteste contro la premier. Il giornalista contesta a Pd e Movimento 5 Stelle una linea giudicata incoerente rispetto alla posizione assunta dal governo sulla vicenda degli attivisti.

“Perché non si spiega proprio come, mentre il governo, a partire dalla premier Giorgia Meloni, attacca Israele per le immagini dell’equipaggio in ginocchio e contesta il ministro Ben Gvir, la sinistra di Pd e 5 stelle sia sempre la stessa che, un giorno sì e l’altro no, fra scioperi e tafferugli va in piazza mettendo la premier a testa in giù e accusando il governo di fascismo”, sostiene Cerno.

Il tema viene quindi portato dal piano internazionale a quello politico nazionale. Per il giornalista, il caso Flotilla mostra una frattura più ampia: da un lato la condanna del governo italiano verso il trattamento degli attivisti, dall’altro la difficoltà delle opposizioni a riconoscere quella posizione senza inserirla nello scontro con la maggioranza.

Il riferimento a Modena e ad Hamas

Nelle sue dichiarazioni, Cerno richiama anche l’attentato di Modena, usato come esempio della difficoltà italiana a mantenere un fronte comune davanti a episodi di violenza. Il giornalista collega poi il discorso alla situazione di Gaza e ad Hamas, sostenendo che in Italia vi sia una lettura politica spesso più radicale di quella espressa da una parte della popolazione palestinese.

“D’altra parte in un Paese dove non si riesce a mantenere un’unità nemmeno di fronte a un attentato come quello di Modena, si capisce bene perché a sinistra prevalga l’istinto di accusare il governo. Perché siamo ipocriti. E, soprattutto, siamo più palestinesi dei palestinesi veri, se addirittura Hamas nemmeno si è presentata alle elezioni a Gaza, perché ha perso il consenso popolare”, afferma.

Il passaggio più duro riguarda poi la propaganda e i ricorsi internazionali. Cerno aggiunge: “Mentre qui, invece, continua la sua propaganda anche quando i gazawi cominciano a rivolgersi ai tribunali internazionali proprio contro il regime terroristico che li guida”.

La posizione liberale rivendicata da Cerno

La conclusione del ragionamento riguarda il ruolo del governo e il principio di tutela anche verso chi esprime posizioni distanti. Cerno rivendica una collocazione liberale e distingue il giudizio politico sulla Flotilla dalla necessità che l’esecutivo difenda i cittadini o gli attivisti coinvolti.

“Da liberale, spero sempre di avere un governo che difende chi non la pensa come me. E la Flotilla non la pensa come me”, dichiara.

Poi il giornalista amplia il discorso al rapporto tra la Meloni e i diversi interlocutori internazionali: “Così come spero che il governo sappia dire di no. Come l’ha fatto Meloni con l’Europa di centrosinistra prima, con Trump in America poi. E come fa con Netanyahu in Israele”.

Le parole di Cerno inseriscono la vicenda Flotilla dentro il confronto italiano tra maggioranza e opposizione, con un attacco politico diretto alla sinistra e una difesa della linea del governo quando prende posizione anche contro alleati o interlocutori internazionali.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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