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Bambina di due anni morta in auto per il caldo, il padre pensava di averla accompagnata all’asilo

Bambina morta in auto a Brión: la piccola di due anni sarebbe rimasta per ore nella vettura del padre prima dell’allarme.

Bambina morta in auto a Brión, la tragedia durante la mattina

Una bambina di due anni è morta a Brión, piccolo centro della Galizia, nel nord-ovest della Spagna, dopo essere rimasta chiusa per diverse ore nell’auto del padre. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe dimenticato la figlia nella vettura dopo aver accompagnato a scuola il figlio maggiore.

La piccola avrebbe dovuto essere lasciata all’asilo nido. Durante il tragitto, però, una telefonata avrebbe interrotto la sequenza abituale della mattina. Il padre, convinto di aver completato anche quella parte del percorso, si sarebbe diretto al lavoro senza accorgersi che la bambina era ancora seduta sul seggiolino.

La minore sarebbe rimasta sola nell’abitacolo per ore, in una giornata segnata da temperature elevate. Quando è stata ritrovata, era già in arresto cardiaco.

L’allarme dopo la chiamata dall’asilo

La scoperta è avvenuta nel primo pomeriggio. La madre, arrivata all’asilo per riprendere la figlia, ha appreso dal personale che la bambina non era mai entrata nella struttura quella mattina. Da quel momento sono partite le verifiche e la richiesta di soccorso.

La piccola è stata trovata all’interno dell’auto priva di sensi. È stata poi trasferita d’urgenza al presidio sanitario di Bertamiráns, dove i medici hanno tentato le manovre di rianimazione. Ogni intervento, però, è risultato inutile.

Sul caso lavora la Polizia giudiziaria della Guardia Civil, incaricata di ricostruire con precisione gli orari, gli spostamenti e la sequenza dei fatti. Alla famiglia è stato messo a disposizione un supporto psicologico specializzato.

Il caldo nell’abitacolo e il rischio per i bambini

Le temperature registrate nella zona avrebbero contribuito al rapido peggioramento delle condizioni della bambina. Anche quando il caldo esterno non raggiunge valori estremi, l’interno di un’auto chiusa può diventare pericoloso in pochi minuti, soprattutto per un bambino piccolo.

Gli investigatori stanno verificando quanto tempo la minore sia rimasta nella vettura e quali condizioni vi fossero al momento del ritrovamento. L’ipotesi principale resta quella di una dimenticanza accidentale, legata a una modifica della routine quotidiana e a una distrazione durante il tragitto.

La vicenda rientra in una casistica nota agli esperti come perdita improvvisa della sequenza abituale delle azioni: il conducente procede in modo automatico, convinto di aver già compiuto un passaggio previsto, mentre in realtà una parte del percorso non è stata completata.

Due giorni di lutto a Brión

Il Comune di Brión ha proclamato due giorni di lutto ufficiale. Le bandiere sugli edifici pubblici sono state disposte a mezz’asta e l’amministrazione locale ha espresso cordoglio alla famiglia.

Nel messaggio diffuso dopo la tragedia, il Comune ha scritto: “Vogliamo esprimere le nostre più sentite condoglianze e tutto il nostro sostegno alla famiglia della piccola che ha perso la vita”.

La morte della bambina ha colpito profondamente il paese galiziano, mentre le autorità attendono gli esiti degli accertamenti della Guardia Civil.

I precedenti e i dispositivi anti-abbandono

Episodi simili si sono verificati anche in Italia negli ultimi anni. Uno dei casi più noti risale al 2023, a Roma, nel quartiere Cecchignola, dove una bambina di un anno morì dopo essere rimasta per ore nell’auto del padre. Altri casi sono stati registrati in diverse regioni italiane, spesso con dinamiche legate a cambi di programma, telefonate, stress o automatismi.

In Italia è previsto l’obbligo dei dispositivi anti-abbandono per i bambini fino a 4 anni trasportati su seggiolini. I sistemi emettono segnali acustici, visivi o notifiche quando il conducente si allontana lasciando il bambino nell’auto.

Published by
Emanuele Larocca

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