Sondaggio Noto per Porta a Porta: Fratelli d’Italia cresce al 29,5%, il Pd arretra e Futuro Nazionale di Vannacci arriva al 4%.
Fratelli d’Italia consolida il primo posto nelle intenzioni di voto. Secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto Noto per Porta a Porta, il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni guadagna mezzo punto rispetto al precedente sondaggio e sale al 29,5%. Il dato riporta FdI a ridosso della soglia del 30% e amplia il margine sul Partito Democratico, fermo al 21,5%.
La distanza tra i due principali partiti è ora di otto punti percentuali. La rilevazione, diffusa il 20 maggio, fotografa un quadro in cui il centrodestra conserva il vantaggio complessivo, mentre le principali forze del campo progressista registrano flessioni.
Nel centrodestra, la Lega di Matteo Salvini resta stabile al 7%. Stessa percentuale per Forza Italia, che però perde un punto e segna il calo più evidente della rilevazione. Il partito guidato da Antonio Tajani si allinea così al dato del Carroccio.
Noi Moderati di Maurizio Lupi resta all’1,5%. Il dato nuovo riguarda Futuro Nazionale, la formazione legata a Roberto Vannacci, indicata al 4%. La presenza del nuovo soggetto politico modifica gli equilibri interni all’area di centrodestra, pur senza intaccare il primato della coalizione.
Nel complesso, il centrodestra viene stimato al 46%. Il dato segnala una tenuta della coalizione, che resta davanti al campo largo, indicato al 45,5%.
Sul fronte opposto, il Partito Democratico scende al 21,5%, con una perdita di mezzo punto. Anche il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte arretra dello 0,5% e si ferma al 13%. La stessa flessione riguarda Alleanza Verdi e Sinistra, che passa al 5,5%.
Restano invariati Italia Viva, al 2,5%, e Più Europa, all’1%. Azione di Carlo Calenda viene stimata al 2%, sotto la soglia del 3%. Fa il suo ingresso nella rilevazione il Partito Liberaldemocratico, indicato all’1%.
La somma delle forze del campo largo arriva al 45,5%, mezzo punto sotto il centrodestra. Il dato segnala un equilibrio ravvicinato tra coalizioni, nonostante il vantaggio netto di Fratelli d’Italia sul singolo partito più vicino.
La rilevazione indica anche una partecipazione elettorale stabile al 60%. Resta quindi consistente la quota degli elettori che non esprimerebbero una preferenza o non si recherebbero alle urne, stimata al 40% degli aventi diritto.
Il dato sull’astensione conferma il peso della partecipazione nella lettura dei sondaggi politici. In uno scenario con margini contenuti tra le coalizioni, l’area degli indecisi e dei non votanti resta un elemento centrale per valutare gli equilibri elettorali.
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