Milan al centro di una nuova ricostruzione sulle tensioni tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic, mentre Cardinale ridisegna l’area sportiva.
Il finale di stagione del Milan continua a essere accompagnato da ricostruzioni sulle tensioni interne al club. Secondo quanto riportato dalla giornalista del Corriere della Sera Monica Colombo, il rapporto tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic avrebbe vissuto uno dei momenti più difficili in un ristorante di Milano, dopo la sconfitta contro la Lazio.
La giornalista ha riferito di un confronto molto acceso tra l’allenatore livornese e lo svedese, avvenuto “alla presenza di Furlani e di Tare che aveva dovuto separare tecnico e lo svedese fisicamente”. Una ricostruzione che, se confermata, collocherebbe la frattura tra i due in una fase delicata della stagione rossonera, quando la corsa per gli obiettivi principali stava entrando nel momento decisivo.
La partita indicata come snodo è Lazio–Milan 1-0 del 15 marzo, risultato che avrebbe pesato in modo rilevante sulle ambizioni del club. Da quel momento, secondo la ricostruzione, le tensioni sarebbero diventate sempre più difficili da ricomporre.
Il quadro sportivo è poi precipitato nelle ultime settimane. Il Milan ha chiuso la stagione fuori dalla zona Champions e la proprietà ha scelto una riorganizzazione profonda dell’area sportiva. Reuters ha riportato l’esonero di Massimiliano Allegri dopo la mancata qualificazione alla Champions League, insieme all’uscita di figure dirigenziali come Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa italiana, Gerry Cardinale avrebbe deciso di affidare un ruolo più centrale a Zlatan Ibrahimovic, chiamato ora a incidere sulle prossime scelte tecniche e dirigenziali. Anche il Corriere della Sera ha riferito della rottura tra Allegri e Ibrahimovic nei giorni precedenti alla decisione del club.
La società, dopo una stagione segnata da risultati inferiori alle aspettative, si trova quindi davanti a una fase di ricostruzione. Il nodo principale riguarda la scelta del nuovo allenatore, ma anche la definizione dell’assetto dirigenziale con cui affrontare la prossima annata.
Nelle scorse settimane, la Colombo aveva già descritto un clima interno complicato. “Tutto quello che sta succedendo intorno al Milan – aveva raccontato la stessa Colombo già due settimane fa, a volata Champions inghiottita nel marasma – è piuttosto movimentato, anche l’ambiente squadra è per forza di cose scosso dopo quelle che sono le varie tensioni interne, quello che sta succedendo è che il Milan si divide in correnti e finché i risultati erano utili, la polvere era stata nascosta sotto il tappeto, poi antiche tensioni sono subite riaffiorate alla prima occasione invece”.
Secondo la giornalista, il rapporto tra l’allenatore e l’ex attaccante si sarebbe deteriorato anche per alcune interferenze nella gestione tecnica. “Da quanto mi risulta Ibrahimovic non si fa vedere da tre mesi negli spogliatoi a San Siro e Milanello, per appianarsi deve esserci un confronto tra lui e Allegri che nell’ultimo periodo non c’è mai stato: in questo momento i due non si parlano e andare avanti in questo modo non è possibile”.
La Colombo ha poi indicato anche un episodio specifico come possibile detonatore: “C’è stato un punto di rottura per la scelta del terzo portiere da mettere in rosa l’anno prossima, ma è solo stato un pretesto per far riaffiorare vecchie tensioni. Quando Allegri ha saputo dei contatti con Cassano, questo non ha aiutato, come non ha aiutato il fatto che Ibra abbia sentito Fofana e Leao dando loro consigli tattici diversi da quelli dati dal tecnico in allenamento”.
La decisione della proprietà non ha chiuso le polemiche tra i tifosi. La Curva Sud ha espresso una posizione netta con alcuni striscioni apparsi dopo lo scossone societario. L’Ansa ha riportato la frase “Ibra male assoluto, Tare e Allegri unici uomini veri”, insieme a un altro messaggio rivolto a squadra e società: “giocatori e società tutti colpevoli”.
Anche Il Giorno ha riferito della protesta della tifoseria organizzata, sottolineando il sostegno a Allegri e Tare e la forte contestazione nei confronti di Ibrahimovic.
La frattura interna al club, almeno nella percezione di una parte della tifoseria, non riguarda dunque soltanto il rendimento della squadra. Al centro restano la gestione sportiva, le responsabilità della stagione e il ruolo che Ibrahimovic dovrà avere nella nuova fase rossonera.
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