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Luca Zaia avverte Vannacci: “In politica ho visto tante meteore”

Luca Zaia interviene su Vannacci, Venezia, preferenze e futuro del centrodestra: “Il nostro segretario gli ha dato fiducia non ripagata”.

Luca Zaia e il messaggio al centrodestra dopo Venezia

Luca Zaia legge il risultato delle elezioni comunali di Venezia come una conferma del peso dei candidati e della loro riconoscibilità sul territorio. L’ex presidente della Regione Veneto, oggi presidente del Consiglio regionale, collega la vittoria del centrodestra con Simone Venturini alla forte personalizzazione della campagna elettorale.

“A Venezia c’è stata una forte personalizzazione della campagna elettorale, e lo dice uno che ne ha vissute molte. Ma il risultato del 32 per cento della lista civica del nuovo sindaco Simone Venturini, del centrodestra, è la prova provata che si è scelta la persona, fino in fondo”, afferma Zaia.

Per l’esponente leghista, la connotazione civica è destinata ad avere un ruolo sempre più rilevante nelle competizioni amministrative. Il caso di Venturini, già assessore e figura conosciuta in città, viene indicato come esempio di candidatura capace di trasformare il voto locale in un giudizio diretto sulla persona.

“I fautori del sistema di voto con il primo e il secondo turno, cioè i francesi, dicono che al primo turno si sceglie la politica, al secondo i candidati. Ebbene, Simone Venturini, con la sua forte personalizzazione e la conoscenza che ha dei cittadini dopo essere stato assessore, ha fatto del secondo turno il primo”, sostiene.

Il valore dei candidati e il tema delle preferenze

Secondo Zaia, la lezione per i partiti resta semplice: la qualità dei candidati decide molte elezioni. “Una lezione vecchia come il mondo, cioè che se i candidati sono forti vinci, se deboli perdi. Sembra banale, ma quando si perde è perché non si ha un candidato forte”, dichiara.

Guardando ai prossimi appuntamenti amministrativi e politici, l’ex governatore indica due condizioni: candidature solide e unità della coalizione. “I candidati devono essere forti, spendibili, moderati, che siano apprezzati dai cittadini, e questa è la prerogativa iniziale. La seconda è la compattezza della squadra. A Venezia c’erano tutte e due queste componenti”.

Sul fronte della legge elettorale, Zaia conferma la propria preferenza per un sistema che restituisca centralità agli elettori attraverso le preferenze. “Ho sempre corso con preferenze ed elezione diretta, e con queste si darebbe maggiore centralità alle scelte del cittadino”, afferma.

Il modello richiamato è quello delle Regioni e dei Comuni. “Il modello delle Regioni funziona. Non ci sono poi elezioni anticipate, c’è stabilità, alternanza, c’è il presidente eletto direttamente e i consiglieri con le preferenze”, aggiunge, definendolo stabile come quello dei sindaci.

La stoccata a Vannacci e Futuro Nazionale

Uno dei passaggi più netti riguarda Roberto Vannacci e Futuro Nazionale. Zaia prende le distanze dal nuovo soggetto politico dell’eurodeputato, uscito dalla Lega, e ne ridimensiona la portata rispetto al centrodestra tradizionale.

“Quello di Vannacci è un soggetto politico nuovo, che nulla ha da spartire con noi. Farà le sue cose, vedremo quanto durerà”, dichiara.

L’ex governatore cita precedenti esperienze politiche nate con grande attenzione pubblica e poi ridimensionate nel tempo. “Ho visto tante operazioni nate e poi arenatesi, tipo Monti dopo il 2011, che pareva desse un nuovo corso del Paese e poi è scomparso dai radar. E lo stesso vale per Renzi”.

Il giudizio diventa più diretto quando Zaia richiama il rapporto tra Vannacci e la Lega durante le elezioni europee del 2024. “Vannacci può ringraziare tutta la vita la Lega, che gli ha garantito due anni di pubblicità estrema, con zero anticamera. Lui ha incentrato la campagna elettorale per le europee 2024 tutta su di lui; il nostro segretario gli ha dato spazio e una fiducia che non è stata ripagata. Ma adesso si gira pagina”.

Il ruolo di Marina Berlusconi e il fine vita

Interpellato sulle parole di Marina Berlusconi, che ha escluso punti di contatto tra Forza Italia e Vannacci, Zaia difende la legittimità dell’intervento della presidente di Fininvest. “È legittimo che Marina Berlusconi dica la sua: non facciamo finta di non capire. Se esiste Forza Italia è per merito della famiglia Berlusconi. Non solo per il sostegno concreto, anche per le idee. Forza Italia nasce da Silvio Berlusconi”.

Sul tema del fine vita, l’ex presidente del Veneto ribadisce la necessità di lasciare libertà di coscienza. “Mi spiace che qualcuno valuti il ‘fine vita’ con atteggiamenti da tifoseria”, afferma, ricordando che la proposta di legge non nacque da una sua iniziativa ma dall’Associazione Luca Coscioni.

“Verrà votata e ognuno spero voti in libertà. Altrimenti si farà un esame di coscienza”, aggiunge Zaia. Poi richiama anche la posizione di Matteo Salvini: “I temi etici dovrebbero esserlo e ricordo che Salvini ha detto che sui temi etici c’è libertà di coscienza”.

Il futuro politico dell’ex governatore

Nella parte finale, Zaia torna sulle elezioni locali e sul suo ruolo attuale. “Le elezioni degli enti locali si polarizzano molto sui candidati”, afferma, aggiungendo che, al di là di chi vince e chi perde, “protagonista è sempre il popolo”.

Quanto al proprio futuro, l’ex governatore esclude che la presidenza del Consiglio regionale sia una fase minore o provvisoria. “Quello che sto facendo, un’esperienza nuova per me, non una ‘diminutio’ né un parcheggio. E cerco di farlo nel migliore dei modi, garantendo all’amministrazione e al Consiglio regionale la massima efficienza”.

Sul ruolo futuro nella Lega, invece, mantiene una posizione prudente. “Non ne ho la più pallida idea. Mi occupo del mio incarico. Eviterei di mettere il carro davanti ai buoi”, conclude Zaia.

Published by
Emanuele Larocca

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