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Sondaggi 2026, FdI in crescita, in calo Pd e M5s, balzo FI, giù la Lega

Stabilicum e Rosatellum cambierebbero in modo netto gli equilibri del Parlamento: il sondaggio Only Numbers premia il centrodestra e riduce il centrosinistra.

Stabilicum, cosa cambierebbe per il Parlamento

La riforma della legge elettorale torna al centro del confronto politico. Dopo Mattarellum, Porcellum, Italicum e Rosatellum, il nuovo testo sostenuto dalla maggioranza viene già indicato come Stabilicum, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare stabilità e governabilità.

La proposta del centrodestra prevede un sistema proporzionale con premio di governabilità per la coalizione vincente al superamento di una soglia indicata attorno al 40%, senza preferenze e senza collegi uninominali. Il testo, depositato dalla maggioranza, ha già provocato la contrarietà delle opposizioni, che chiedono di ripartire da zero nel confronto sulla riforma.

A misurare l’impatto politico del nuovo sistema è un sondaggio dell’istituto Only Numbers di Alessandra Ghisleri, commissionato da Porta a Porta. La rilevazione confronta due scenari: il voto con l’attuale Rosatellum e quello con il possibile Stabilicum.

I partiti nei sondaggi dopo le amministrative

Secondo le proiezioni realizzate dopo le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, Fratelli d’Italia risulta in crescita e si attesta al 29%, con un aumento di mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione. Il Partito Democratico resta il secondo partito con il 22,6%, in lieve calo.

Il Movimento 5 Stelle scende all’11,1%, mentre Forza Italia viene rilevata all’8,5% e la Lega al 7,5%. Alleanza Verdi Sinistra si colloca al 6,5%. Tra le novità politiche osservate dal sondaggio c’è Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, indicato al 4,3% e in crescita rispetto alla rilevazione precedente.

Nel quadro complessivo, il centrodestra viene stimato al 46,1% senza Vannacci e al 50,4% includendo Futuro Nazionale. Il campo largo, senza Azione, si ferma al 44,1%, mentre con il partito di Carlo Calenda arriverebbe al 47,4%.

Lo scenario con il Rosatellum

Con l’attuale legge elettorale, il Rosatellum, il vantaggio del centrodestra sarebbe contenuto. Alla Camera, la coalizione di governo otterrebbe 197 seggi senza l’alleanza con Futuro Nazionale e 208 includendo il partito di Vannacci.

Il campo largo arriverebbe invece a 179 deputati con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Con l’ingresso di Azione, i seggi salirebbero a 187, riducendo la distanza tra gli schieramenti.

Al Senato, il margine sarebbe ancora più stretto. Il centrodestra allargato a Vannacci arriverebbe a 100 seggi, contro i 97 del centrosinistra con Azione. Nel complesso dei 600 parlamentari, il centrodestra disporrebbe di 308 seggi e il centrosinistra di 284, con uno scarto di 24 rappresentanti.

Lo scenario con lo Stabilicum

Il quadro cambierebbe in modo più marcato con lo Stabilicum. Secondo la simulazione, il centrodestra otterrebbe 223 seggi alla Camera senza Futuro Nazionale e 235 con l’appoggio del partito di Vannacci. Il campo largo si fermerebbe a 151 deputati senza Azione e a 160 includendo il partito di Calenda.

Al Senato, la maggioranza arriverebbe a 111 rappresentanti, che salirebbero a 118 con Futuro Nazionale. Il centrosinistra si fermerebbe a 74 senatori, oppure a 79 con Azione.

Nel totale delle due Camere, il centrodestra salirebbe a 353 parlamentari, contro i 239 del centrosinistra. La distanza diventerebbe così di 114 seggi. Rispetto allo scenario con il Rosatellum, il nuovo sistema garantirebbe alla coalizione di governo 45 parlamentari in più, mentre il centrosinistra ne perderebbe altrettanti.

Il peso politico della riforma elettorale

Il confronto tra i due sistemi mostra perché la riforma della legge elettorale sia destinata a diventare uno dei temi più delicati prima delle prossime politiche. Il centrodestra sostiene che il nuovo impianto serva a garantire maggioranze più solide e governi più stabili.

Le opposizioni, invece, contestano il premio di governabilità e l’assenza delle preferenze, sostenendo che il nuovo testo rischi di alterare il rapporto tra voti e seggi. La discussione parlamentare resta aperta, ma i numeri del sondaggio mostrano con chiarezza quale sarebbe l’effetto politico dello Stabilicum: una maggioranza più larga e un’opposizione sensibilmente ridotta.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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