Il malore di Jannik Sinner al Roland Garros apre il caso sulle possibili cause fisiche: nausea, stanchezza e una partita ormai quasi vinta.
Jannik Sinner era ormai vicinissimo alla vittoria contro Juan Manuel Cerundolo, poi il suo secondo turno al Roland Garros si è trasformato in una sconfitta inattesa. Il numero uno del mondo aveva dominato i primi due set e conduceva 5-1 nel terzo, prima di accusare un malessere che ha cambiato completamente l’andamento della partita.
Il momento chiave è arrivato nelle fasi finali del terzo parziale, quando Sinner ha manifestato chiaramente il disagio fisico. La frase pronunciata in campo ha reso evidente la gravità del momento: “Non mi sento bene, ho bisogno di vomitare”. Da lì la partita ha preso una direzione opposta rispetto a quella vista fino a pochi minuti prima.
Cerundolo, fino a quel momento costretto a rincorrere, ha recuperato il terzo set vincendolo 7-5. Poi ha approfittato del calo evidente dell’azzurro e ha chiuso gli ultimi due parziali con un doppio 6-1. Una rimonta clamorosa, maturata dopo che Sinner sembrava avere il controllo tecnico e mentale dell’incontro.
La sconfitta ha lasciato al centro dell’attenzione soprattutto le condizioni fisiche del tennista altoatesino. Il risultato sportivo resta pesante, ma il punto principale riguarda ora la natura del malessere che ha colpito Sinner nel momento in cui la qualificazione sembrava a un passo.
Dopo la partita, Jannik Sinner ha raccontato di non essersi sentito bene già prima dell’ingresso in campo. Il tennista ha spiegato: “Ho iniziato a sentirmi molto stordito in campo, con pochissima energia, e ho provato a chiudere il match ma non avevo forza”.
L’azzurro ha poi ricostruito il passaggio più difficile della gara, collegando il crollo a una condizione fisica già compromessa nella mattinata. “Stamattina mi sono svegliato e non stavo bene, ho cercato di tenere gli scambi corti e all’inizio colpivo molto bene, poi a un certo punto ho sbattuto contro un muro e basta”.
Sinner ha escluso che il caldo fosse l’unica spiegazione del problema. Le temperature erano elevate, ma secondo il tennista non tali da giustificare da sole il cedimento. La sua frase è stata netta: “Faceva caldo, ma non un caldo pazzesco. Mi sembrava che si potesse giocare piuttosto bene. Il problema non era il caldo o le condizioni, il problema ero io”.
Il numero uno del mondo ha parlato anche della difficoltà di recuperare dopo gli impegni ravvicinati e di una notte poco riposante. “Stanotte non ho dormito bene e stamattina quando mi sono svegliato facevo fatica”, ha aggiunto. Una somma di elementi che, secondo lo stesso giocatore, potrebbe avere inciso sul rendimento.
Sulle possibili cause del malore non esiste, al momento, una diagnosi pubblica definitiva. Lo stesso Sinner ha ammesso che saranno necessari controlli più approfonditi: “Ovviamente dovrò fare degli accertamenti”. Proprio per questo, le valutazioni esterne devono restare nel campo delle ipotesi generali.
Il professor Andrea Bernetti, ordinario di medicina fisica e riabilitativa all’UniSalento e segretario generale della Simfer, ha parlato di possibile “cascata fisiologica” nei casi di malesseri improvvisi in atleti sottoposti a sforzo intenso. Il medico ha precisato che le cause esatte richiedono sempre una valutazione clinica diretta e personale.
Secondo questa ipotesi generale, nausea e vomito possono comparire quando l’organismo, durante uno sforzo prolungato e in condizioni ambientali impegnative, ridistribuisce il flusso sanguigno verso i muscoli e riduce l’apporto al distretto gastrointestinale. Questo meccanismo può contribuire a una risposta fisica complessa, soprattutto se l’atleta arriva alla gara già affaticato o non perfettamente recuperato.
Anche Alessandro Miani, presidente della Sima, ha richiamato l’attenzione sui rischi dello sport ad alta intensità con temperature elevate. Nel tennis, partite lunghe, superficie calda, umidità, esposizione solare e tempi di recupero ridotti possono incidere sulla tenuta dell’atleta.
Nel caso di Jannik Sinner, resta un dato sportivo difficile da ignorare: era avanti 6-3 6-2 5-1, poi il malore ha ribaltato completamente la partita. La sconfitta contro Juan Manuel Cerundolo chiude in anticipo il suo Roland Garros, mentre l’attenzione si sposta ora sugli accertamenti e sulle condizioni fisiche del numero uno del mondo.
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