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Stefania Sandrelli racconta la battaglia contro l’Inps: “Mi hanno chiesto indietro i soldi, mi sono sentita umiliata e ho temuto di perdere casa”

Stefania Sandrelli racconta il caso Inps, la paura per la pensione e il ricordo dell’amore con Gino Paoli.

C’è stato un momento in cui Stefania Sandrelli, una delle attrici più amate del cinema italiano, ha avuto paura di vedere crollare una parte della sua vita davanti a una lettera arrivata dall’Inps. Alla vigilia degli 80 anni, che compirà il 5 giugno, l’interprete ha ripercorso una fase dolorosa della sua storia recente, segnata dalla richiesta di restituzione di somme pensionistiche già percepite e da un senso di umiliazione che, nelle sue parole, ha superato il semplice problema economico.

Stefania Sandrelli e il caso Inps che l’ha ferita

La vicenda era esplosa lo scorso anno, quando alcuni artisti si erano ritrovati coinvolti in un contenzioso con l’Inps per somme già liquidate e poi considerate da recuperare. La questione aveva riguardato circa ottanta professionisti dello spettacolo, tra cui Stefania Sandrelli, che insieme ad altri aveva firmato una lettera pubblica per denunciare una situazione vissuta come pesantissima.

L’attrice, in un’intervista rilasciata a Repubblica, è tornata su quei giorni con parole molto nette. La richiesta di restituzione, accompagnata dal taglio degli assegni mensili, aveva aperto uno scenario di forte preoccupazione, soprattutto per chi aveva costruito la propria vita anche attorno alla sicurezza della casa e alla libertà personale.

Stefania Sandrelli ha spiegato così il peso emotivo di quella vicenda: “Abbiamo vinto nei due gradi di giudizio, la Cassazione ha azzerato. Mi sono sentita ferita, ho capito che non era solo per i soldi ma per la libertà e l’idea di perdere questa casa”. Una frase che restituisce il senso di smarrimento provato dall’attrice, colpita non soltanto sul piano materiale, ma anche nella sua dignità.

Il momento più duro, però, resta legato all’arrivo della comunicazione ufficiale. La Sandrelli lo ha ricordato senza giri di parole: “Il giorno della lettera mangiavo e piangevo per l’umiliazione”. Una reazione che mostra quanto quella richiesta sia stata percepita come una ferita personale, arrivata in una fase della vita in cui la serenità dovrebbe prevalere sulle tensioni burocratiche.

Gli 80 anni della Sandrelli tra carriera, paura e memoria

Il compleanno degli 80 anni diventa così anche l’occasione per rileggere una carriera lunga, ricca di successi e attraversata da momenti privati complessi. Stefania Sandrelli si prepara a festeggiare un traguardo importante dopo aver superato una vicenda che aveva generato ansia e incertezza, soprattutto per il timore di conseguenze concrete sulla propria abitazione.

Nel racconto dell’attrice, la pensione non appare soltanto come una questione amministrativa. Diventa il simbolo di una stabilità conquistata nel tempo, dopo decenni di lavoro nel cinema e nello spettacolo. Per questo la richiesta dell’Inps aveva assunto un significato più profondo, legato alla paura di perdere sicurezza, autonomia e radici.

La Sandrelli ha descritto quella fase come una ferita alla libertà, spiegando di avere temuto per la casa, luogo personale e affettivo. Il fatto che la questione sembri essersi chiusa positivamente non cancella il peso di quei giorni, ma consente all’attrice di guardare al compleanno con uno stato d’animo diverso.

Nel corso dell’intervista, il racconto non si è fermato alla vicenda pensionistica. L’attrice ha aperto anche il capitolo dei sentimenti, tornando sul rapporto con Gino Paoli, una storia che ha segnato profondamente la sua vita e dalla quale è nata Amanda Sandrelli. Un legame intenso, discusso, vissuto con forza fin dagli anni giovanili e rimasto nella memoria dell’attrice come uno degli amori più importanti.

Gino Paoli, l’amore discusso e il legame con Amanda

Parlando di Gino Paoli, Stefania Sandrelli ha ricordato lo stupore di chi, all’epoca, non capiva la sua scelta. Le critiche non mancarono, ma lei non ha nascosto la forza di quel sentimento: “Mi dicevano: ‘Che ci fai con quel bruttone?‘. Ma ero pazza di lui. Aveva un corpo delizioso, un bel sedere, la voce delicata. Era molto infantile. Anche come padre, Amanda ne ha sofferto. Penso che difficilmente possa esistere un amore più grande del nostro”.

La relazione tra Stefania Sandrelli e Gino Paoli viene descritta come travolgente, al punto da diventare difficile da sostenere. L’attrice ha spiegato che finì perché “era tutto troppo”, lasciando intendere quanto quel rapporto fosse carico di intensità, fragilità e contraddizioni.

Il primo incontro, nel suo ricordo, ha quasi il sapore di una scena cinematografica. La Sandrelli racconta di essersi innamorata ascoltando la canzone “La gatta” e di avere chiesto ai cugini di accompagnarla nel locale dove Paoli si esibiva. Indossò un vestito verde e passò più volte sotto il palco finché il cantautore non la notò e le chiese di ballare.

Quando Gino Paoli scoprì che lei aveva solo quindici anni, si allontanò bruscamente. Ma nella memoria dell’attrice quel momento resta legato a una certezza intima: “Penso ‘Fai pure, tanto lo so che sei mio e io tua’”. La loro storia iniziò più avanti, quando lei ebbe l’età giusta, e si chiuse quando il cantautore le comunicò che la moglie Anna era incinta.

Nonostante la fine del rapporto, il legame è rimasto nel tempo. Stefania Sandrelli ha raccontato di avergli scritto una frase poetica per l’ultimo compleanno. Poi il pensiero è andato anche a Giovanni Paoli, morto a marzo 2025 per un infarto, e al dolore che avrebbe segnato il padre. L’attrice ha detto: “All’ultimo compleanno gli ho scritto una frase poetica. Credo sia morto per il dolore della perdita di Giovannino”. La vicenda personale, il caso Inps e il ricordo di Gino Paoli compongono così il ritratto di un’artista arrivata agli 80 anni con una vita intensa, pubblica e privata, ancora capace di far discutere.

Published by
Claudia De Napoli

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