Roberta Bruzzone replica a Milo Infante sul Comitato Etico Rai e annuncia battaglia: “Vedremo carte alla mano chi ha violato il codice”.
La tensione tra Roberta Bruzzone e Milo Infante entra in una fase ancora più dura, con il possibile intervento del Comitato Etico Rai e una replica che non lascia spazio a interpretazioni morbide. La criminologa ha risposto alla decisione del conduttore di Ore 14 Sera, anche vicedirettore degli Approfondimenti, di chiamare in causa l’organismo interno della Rai dopo una serie di attacchi ricevuti attraverso i canali personali.
La Bruzzone, in una nota, ha fatto sapere di attendere senza timori un’eventuale convocazione. Non solo ha respinto l’idea di trovarsi in una posizione di difesa passiva, ma ha chiarito di avere elementi da riferire nelle sedi competenti. Il clima, dunque, non è più quello di una semplice frizione televisiva, ma di uno scontro aperto tra due volti legati alla stessa azienda.
“Apprendo dalla stampa che Milo Infante avrebbe ritenuto opportuno investire della questione il Comitato Etico Rai. Ne prendo atto con assoluta serenità. Anzi: non vedo l’ora di essere convocata, se davvero questo accadrà”.
Con queste parole, Roberta Bruzzone ha scelto di rispondere direttamente alla mossa di Milo Infante, lasciando intendere che un eventuale confronto formale potrebbe diventare anche l’occasione per ricostruire la vicenda dal suo punto di vista. La criminologa non arretra e porta lo scontro su un terreno documentale, annunciando di voler chiarire condotte, modalità e dinamiche che, a suo dire, la riguardano direttamente.
Il passaggio più netto arriva quando la Bruzzone parla di documentazione e di valutazioni da fare “carte alla mano”. Una formula che indica la volontà di non limitarsi a una replica di facciata, ma di entrare nel merito delle condotte contestate e del rapporto professionale ormai compromesso con Infante.
“Sarà quella la sede più opportuna per rappresentare, con puntualità e documentazione, tutto ciò che anche io ho da riferire in merito a condotte, modalità e dinamiche che mi riguardano direttamente. E che riguardano Infante”.
Il riferimento è chiaro. La criminologa non intende affrontare la questione soltanto come destinataria di un dossier o di una segnalazione, ma come parte che rivendica a sua volta la possibilità di esporre fatti e circostanze. La frase successiva alza ulteriormente il livello dello scontro.
“A quel punto vedremo, carte alla mano e non a colpi di suggestioni, chi abbia davvero rispettato il codice etico e chi, invece, lo abbia violato. Io sono pronta. Come sempre”.
La questione riguarda ora la compatibilità dei comportamenti contestati con i rapporti professionali interni alla Rai e con un possibile nuovo impegno televisivo della Bruzzone su Rai2. L’organismo etico, se investito formalmente e se procederà con una valutazione, dovrà considerare il materiale presentato e stabilire se quanto accaduto abbia conseguenze sul futuro televisivo della criminologa.
La rottura tra Roberta Bruzzone e Milo Infante sarebbe maturata dopo la puntata del 27 novembre, quando la criminologa lasciò lo studio di Ore 14 in polemica, invitando gli altri ospiti a “leggere le carte”. La replica del conduttore fu immediata e tesa: “Lo facciamo anche noi lo sforzo di leggerli, non le ha lette solo lei”.
Da quel momento, il rapporto tra i due si sarebbe deteriorato in modo progressivo. La Bruzzone ha poi spiegato in un podcast di aver lasciato il programma “perché è venuto meno il rapporto di amicizia con Milo Infante e di conseguenza tutto il resto”, aggiungendo che il suo ruolo nella trasmissione “cominciava ad essere qualcosa che non mi assomigliava più”.
Secondo quanto emerso, Infante avrebbe deciso di portare la vicenda all’attenzione del Comitato Etico Rai attraverso un dossier relativo agli attacchi ricevuti dopo la rottura. Il nodo riguarda anche il nuovo progetto televisivo legato alla Bruzzone, sviluppato per Rai2 insieme alla produttrice Francesca Verdini.
La terza stagione di Nella mente di Narciso è già disponibile su RaiPlay da metà aprile e dovrebbe arrivare in seconda serata su Rai2 dal 21 giugno. Il caso, dunque, si inserisce in un momento delicato per la criminologa, mentre la Rai dovrà valutare se i comportamenti contestati possano incidere sulla prosecuzione del progetto. Al centro restano la segnalazione di Milo Infante, la replica della Bruzzone e l’eventuale decisione del Comitato Etico Rai.
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