Chiara Appendino boccia l’ipotesi Renzi nel campo largo e Italia Viva replica: “Cerca un ruolo parlando male di lui”.
Lo scontro sul campo largo si riapre con un attacco durissimo di Chiara Appendino a Matteo Renzi. L’ex sindaca di Torino, oggi deputata del Movimento 5 Stelle, è intervenuta ad Accordi&Disaccordi, il talk condotto da Luca Sommi sul Nove, contestando l’ipotesi di un’alleanza con il leader di Italia Viva. Per Appendino, Renzi non sarebbe un valore aggiunto per il centrosinistra, ma un fattore capace di allontanare gli elettori grillini. La replica di Italia Viva è arrivata subito con la senatrice Silvia Fregolent, che ha accusato l’ex sindaca di cercare spazio politico attaccando l’ex premier.
Il passaggio più duro dell’intervista riguarda il giudizio politico di Appendino su Renzi. La deputata del Movimento 5 Stelle richiama la fine del governo Conte II e il ruolo avuto dal leader di Italia Viva nella crisi che portò alla caduta dell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte.
“Non possiamo dimenticare chi è Matteo Renzi, quello che ha fatto cadere il governo Conte II perché non voleva che gestisse i 209 miliardi del Pnrr che proprio il Presidente Conte ha portato in Italia. Ma attenzione: non è una questione ancorata al passato o a un’antipatia personale, ma ancorata a un dato di fatto: Renzi è il politico più inaffidabile in assoluto”.
La frase segna una linea netta dentro il dibattito sul campo largo. Per Appendino, la presenza di Renzi non può essere liquidata come un semplice problema personale o come una vecchia ruggine politica. Il punto, sostiene l’ex sindaca di Torino, riguarda l’affidabilità del leader di Italia Viva e la tenuta di una eventuale coalizione di centrosinistra.
Nel suo intervento, Appendino usa anche un’immagine molto forte per descrivere Renzi, accostandolo a Loki, il personaggio degli Avengers legato al tradimento e all’inganno.
Ad Appendino, infatti, Renzi “ricorda Loki degli Avengers, perché non riesce a non tradire, è più forte di lui. Le sue promesse sono carta straccia”.
L’attacco non si ferma al giudizio personale. La deputata M5S introduce un tema elettorale: secondo lei, una coalizione con Italia Viva rischierebbe di far perdere voti invece di portarli. Il problema non sarebbe quindi soltanto la compatibilità tra dirigenti, ma il rapporto con l’elettorato del Movimento 5 Stelle.
“E poi vado oltre: c’è un tema elettorale. Renzi non è un valore aggiunto, i voti non li fa guadagnare ma perdere. Girando i territori, le persone spesso mi dicono che se andiamo in coalizione con Renzi, loro stanno a casa. E io preferisco lasciare a casa Renzi rispetto che lasciare a casa i nostri elettori”.
La posizione dell’ex sindaca conferma una delle fratture principali del fronte progressista: da una parte la ricerca di una coalizione più ampia per competere con il centrodestra, dall’altra il timore che l’ingresso di Renzi renda più difficile la mobilitazione degli elettori pentastellati.
La risposta di Italia Viva è arrivata dalla senatrice Silvia Fregolent, anche lei torinese, che ha scelto toni ironici e molto duri contro Appendino.
“Chiara Appendino cerca di ritagliarsi un ruolo nel Movimento Cinque Stelle parlando male di Renzi. Va capita e affettuosamente compatita”.
Fregolent ha poi attaccato l’ex sindaca richiamando la sua vicenda giudiziaria e il passato politico del Movimento 5 Stelle. “Una grillina che sta in Parlamento nonostante una condanna definitiva con sentenza passata in giudicato tradisce la storia del suo Movimento. Non perderemo nemmeno un secondo per ricordare che lei era una grande sponsor del Governo con la Lega e della maggioranza gialloverde. Ci limitiamo a mandarle un abbraccio affettuoso mentre noi lavoriamo per unire il Centrosinistra e non per dividere i Cinque Stelle”.
Lo scambio conferma quanto il rapporto tra Movimento 5 Stelle e Italia Viva resti uno dei nodi più difficili per la costruzione di un’alleanza larga nel centrosinistra. Appendino chiude la porta a Renzi, accusandolo di inaffidabilità politica. Italia Viva, al contrario, rivendica il lavoro per unire il fronte alternativo al centrodestra e accusa i pentastellati di alimentare divisioni.
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