Pina Picierno interviene a In Onda dopo le parole di Luca Telese: scontro in diretta sul suo addio al Pd.
La tensione è salita in diretta a In Onda, il talk politico di La7 condotto da Luca Telese e Marianna Aprile, durante il confronto sulla scelta di Pina Picierno di lasciare il Pd e il gruppo S&D al Parlamento europeo. La vicepresidente dell’Eurocamera, oggi nel gruppo Renew Europe dopo la fondazione del movimento Spazio Pubblico, è intervenuta telefonicamente per contestare il paragone fatto da Telese, che l’aveva indicata come possibile figura capace di sottrarre consensi al campo largo.
Il caso nasce dall’editoriale pubblicato da Luca Telese sul Centro, quotidiano di cui è direttore. Il giornalista ha ricostruito l’uscita di Picierno dal Partito Democratico, sostenendo che non sia stata espulsa né colpita da un’epurazione, ma che abbia scelto autonomamente di andarsene dopo una fase di crescente distanza dalla linea del partito.
Secondo la ricostruzione proposta da Telese, Pina Picierno avrebbe votato più volte in dissenso rispetto alle indicazioni del Pd, senza subire richiami formali. Tra i passaggi citati nel dibattito ci sono anche le posizioni sui fondi strutturali destinati alle armi e l’incontro con una delegazione dell’Israel Defense and Security Forum durante l’offensiva in Palestina.
Il punto decisivo, secondo il conduttore, sarebbe arrivato sulla vicepresidenza del Parlamento europeo. In base alle regole di rotazione del gruppo S&D, Picierno avrebbe dovuto cedere l’incarico. Da qui, secondo la lettura di Telese, la decisione di lasciare prima il Pd e poi il gruppo socialista europeo.
Nel ragionamento del giornalista, l’operazione politica potrebbe avere un obiettivo più ampio: costruire una leadership moderata capace di intercettare una parte dell’elettorato del centrosinistra. Da qui la frase che ha provocato la reazione della vicepresidente dell’Eurocamera: “Picierno potrebbe essere una Vannacci che ruba dei consensi al Pd, diventando la federatrice del centro”.
Pochi minuti dopo, Pina Picierno è intervenuta telefonicamente in trasmissione, mostrando irritazione per il paragone con Roberto Vannacci. “Mi hanno riferito che Telese mi avrebbe definita in diretta una Vannacci”, ha detto in apertura.
Telese ha immediatamente precisato il senso della sua affermazione: “No, no, guardi, è incompleto. Dico che lei potrebbe essere elettoralmente una Vannacci di sinistra, cioè una persona che porta via un pezzo di consenso alla coalizione del campo largo”.
La spiegazione non ha convinto Picierno, che ha respinto con decisione qualsiasi accostamento al generale. “Io da lei sopporto diverse cose, molto spesso il dileggio, senza mai perdere la calma. Da ultimo, il suo articolo sul suo giornale. Non posso però transigere quando lei mi paragona a Vannacci, perché questa è una questione che riguarda i valori, le cose in cui credo e tutto quello che io ho sempre combattuto. Mi oppongo in maniera totale, convintissima a tutto quello che Vannacci è, a tutto quello che Vannacci rappresenta, a tutto quello con cui Vannacci è in contatto”.
La vicepresidente del Parlamento europeo ha quindi spostato la questione dal piano elettorale a quello valoriale, rifiutando l’idea che il suo percorso politico possa essere associato, anche solo per analogia, alla traiettoria di Vannacci.
La replica di Luca Telese è arrivata con toni più distesi, ma senza ritirare il ragionamento politico. “Siamo contenti che lei ce lo dica, ma non era in discussione. Se Prodi dice che serve una Meloni di sinistra, cosa che peraltro ha smentito, non vuol dire che la Meloni diventi leader del centrosinistra. Però bene che lei ce l’abbia spiegato”.
Il confronto ha riportato al centro la collocazione politica di Pina Picierno dopo l’addio al Pd e l’approdo in Renew Europe. Il tema non riguarda soltanto la sua posizione personale, ma anche il possibile spazio elettorale di un’area moderata alternativa agli equilibri attuali del centrosinistra.
La discussione a In Onda ha mostrato quanto la costruzione del campo largo resti esposta a tensioni interne, differenze di linea e nuove iniziative politiche. Per Telese, Picierno potrebbe diventare una figura capace di intercettare consensi fuori dal perimetro tradizionale del Pd. Per Picierno, invece, il paragone con Vannacci resta inaccettabile perché tocca il terreno dei valori e delle battaglie politiche che rivendica di aver sempre condotto.
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