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Commissione Covid nel caos, opposizioni lasciano i lavori: “È un plotone d’esecuzione sul governo Conte 2”

Commissione Covid al centro dello scontro: Pd, M5s, Avs e Italia Viva contestano le audizioni e abbandonano la seduta.

Caos nella Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria Covid. Nella seduta di oggi Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra e Italia Viva hanno abbandonato i lavori dopo la polemica sulle audizioni di due persone già sentite come informate sui fatti. Secondo le opposizioni, gli interrogatori sarebbero avvenuti fuori dalle procedure ordinarie della Commissione, senza il pieno coinvolgimento dei commissari e in una sede diversa da quella istituzionale.

Il caso riguarda due testimoni che sarebbero stati ascoltati negli uffici del commissariato di Polizia di Trevi Campo Marzio, da consulenti della Commissione Covid nominati da Fratelli d’Italia. Una modalità che ha provocato la reazione immediata dei gruppi di opposizione, fino alla decisione di lasciare la seduta.

Commissione Covid, opposizioni contro le audizioni fuori sede

Il punto contestato riguarda il metodo seguito per ascoltare le due persone informate sui fatti. Secondo i gruppi di opposizione, le audizioni sarebbero state svolte “all’insaputa dei commissari che compongono la Commissione parlamentare” e non nella sede naturale della Commissione Covid, ma negli uffici di un commissariato.

La protesta è stata guidata dal Movimento 5 Stelle, con il capogruppo in Commissione, Alfredo Colucci, che ha usato parole molto dure. “Questo è gravissimo e questa vicenda pone questa commissione fuori dal perimetro costituzionale e istituzionale”, ha denunciato.

La posizione del M5s è stata condivisa anche dagli altri partiti di opposizione, che vedono nella vicenda un uso improprio dell’organismo parlamentare d’inchiesta. La scelta di abbandonare i lavori è arrivata proprio per segnalare la gravità politica e istituzionale attribuita all’episodio.

Zaratti chiede le dimissioni di Lisei, Boccia attacca: “Fanno paura”

La tensione si è alzata ulteriormente con l’intervento di Filiberto Zaratti, esponente di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha chiesto le dimissioni del presidente della Commissione Covid, Marco Lisei, senatore di Fratelli d’Italia.

Ancora più netto il giudizio di Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, che ha accusato la maggioranza di usare la Commissione come uno strumento politico contro il precedente esecutivo. “Fanno paura. È grave il modo di utilizzare questa Commissione che è un plotone d’esecuzione su un governo (il Conte 2, ndr) ovviamente fatto da chi non ha mai creduto né che ci fosse stato il virus e da colleghi no-vax”.

Il riferimento è al governo Conte 2, chiamato in causa nell’ambito dei lavori sull’emergenza sanitaria. Per le opposizioni, la gestione della Commissione parlamentare d’inchiesta starebbe assumendo un profilo di scontro politico più che di accertamento istituzionale.

La replica di Bignami e lo scontro con Fratelli d’Italia

Alle accuse delle opposizioni ha risposto Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Covid. Raggiungendo i cronisti, Bignami ha sostenuto che i gruppi contrari avrebbero omesso un passaggio rilevante.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, i colleghi dell’opposizione “si sono dimenticati di dire che anch’essi hanno deciso questa attività”, riferendosi agli interrogatori svolti in caserma. Bignami ha poi definito quella procedura un’“attività” normalmente utilizzata “da decenni”.

Una ricostruzione respinta dalle opposizioni, che continuano a contestare la modalità scelta e il ruolo dei consulenti nominati da Fratelli d’Italia. “È evidente che Fratelli d’Italia sta piegando questa commissione per finalità politiche”, è l’accusa arrivata dai gruppi contrari alla gestione dei lavori.

Lo scontro lascia la Commissione Covid in una fase di forte tensione istituzionale. Da un lato la maggioranza rivendica la legittimità delle attività svolte; dall’altro le opposizioni denunciano una forzatura nelle procedure e chiedono garanzie sul rispetto del ruolo dei commissari, delle sedi parlamentari e delle regole che disciplinano un organismo d’inchiesta.

Published by
Lorenzo Costantino

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