La moglie medico firmava i certificati, lui fotografato mentre andava a sciare in Piemonte, autista licenziato
Autista in malattia sorpreso sulle piste da sci in Piemonte: licenziamento per giusta causa e verifiche sulla moglie medico.
Un autista di autobus formalmente assente dal lavoro per malattia è stato scoperto mentre trascorreva alcuni giorni sulla neve, sulle Alpi piemontesi, insieme agli amici. L’uomo, dipendente di Autolinee Toscane e in servizio nella provincia di Massa Carrara, è stato licenziato per giusta causa dopo gli accertamenti disposti dall’azienda. La vicenda ora potrebbe avere anche conseguenze penali, perché la società ha presentato un esposto e la magistratura sta valutando l’ipotesi di una possibile truffa ai danni dell’azienda.
Autista in malattia scoperto sulle piste da sci
I fatti contestati risalgono alla fine dello scorso anno. Nei giorni in cui risultava coperto da regolare certificato medico, l’autista si trovava in una località sciistica del Piemonte, dove sarebbe stato ripreso mentre sciava e trascorreva il tempo libero con alcuni amici. Le immagini e i video delle giornate sulla neve sono stati acquisiti dopo controlli mirati avviati da Autolinee Toscane, che da tempo aveva iniziato a monitorare alcune assenze considerate anomale.
Secondo la ricostruzione emersa, i sospetti dell’azienda non sarebbero nati da un singolo episodio. L’uomo avrebbe accumulato nel tempo diverse assenze per malattia, spesso collegate a turni ritenuti sgraditi, festività o periodi di riposo. In alcuni casi, i certificati sarebbero stati agganciati a giorni festivi o a pause già previste, prolungando così l’assenza dal servizio.
A rendere più delicata la situazione è anche un altro elemento: i certificati medici sarebbero stati firmati dalla moglie dell’autista, che esercita la professione di medico. Un dettaglio che ha spinto l’azienda ad approfondire ulteriormente il caso, fino alla decisione di procedere con accertamenti specifici.
Le verifiche di Autolinee Toscane e il licenziamento
Gli investigatori incaricati hanno documentato la presenza dell’uomo sulle piste da sci proprio nei giorni in cui risultava indisponibile al lavoro per motivi di salute. Per l’azienda, le attività svolte in montagna sarebbero apparse incompatibili con lo stato di malattia dichiarato.
Di fronte alle contestazioni, l’autista avrebbe inizialmente negato ogni addebito. Successivamente, però, avrebbe ammesso di aver mantenuto un comportamento non corretto. A quel punto Autolinee Toscane ha disposto il licenziamento per giusta causa, ritenendo compromesso il rapporto fiduciario con il dipendente.
La posizione dell’uomo ora non riguarda soltanto il piano disciplinare. Dopo l’esposto presentato dalla società, la magistratura sta valutando se nei fatti contestati possano emergere profili penalmente rilevanti, in particolare per una possibile truffa collegata alle assenze dal lavoro.
Segnalazione all’ordine dei medici per la moglie
Il caso potrebbe coinvolgere anche la moglie dell’autista, indicata come il medico che avrebbe firmato i certificati di malattia. La sua posizione è stata segnalata all’Ordine dei medici della Toscana, che potrà valutare eventuali profili disciplinari legati alla correttezza delle certificazioni rilasciate.
La vicenda mette al centro il rapporto tra assenza per motivi di salute, controlli aziendali e responsabilità professionale. Per Autolinee Toscane, il comportamento del dipendente avrebbe violato in modo grave gli obblighi di correttezza e fiducia alla base del rapporto di lavoro. Per questo l’azienda ha scelto la linea più dura, arrivando al licenziamento immediato e alla trasmissione degli atti alle autorità competenti.
Resta ora da chiarire se dagli accertamenti della magistratura emergeranno ulteriori responsabilità e se la segnalazione all’Ordine dei medici porterà a provvedimenti nei confronti della professionista.
