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Beatrice, bimba di 2 anni, morta a Bordighera, la madre detenuta potrà uscire dal carcere per partecipare ai funerali della figlia

Beatrice morta a Bordighera: la madre detenuta è stata autorizzata dal gip a lasciare il carcere per i funerali.

La madre della piccola Beatrice, la bambina trovata morta il 9 febbraio in un’abitazione di Bordighera, potrà partecipare ai funerali della figlia. La richiesta presentata nei giorni scorsi al gip di Imperia è stata accolta, consentendo alla donna, detenuta con l’accusa di maltrattamenti aggravati seguiti dalla morte, di lasciare il carcere per prendere parte alla cerimonia. Alla funzione potrebbe essere presente anche il padre biologico della bambina, anche lui attualmente detenuto per vicende non collegate alla morte della figlia.

Beatrice morta a Bordighera, la madre autorizzata ai funerali

L’autorizzazione concessa dal gip di Imperia riguarda uno dei passaggi più delicati dell’intera vicenda giudiziaria. La partecipazione di una persona detenuta alle esequie di un familiare stretto non è automatica: viene valutata dall’autorità giudiziaria, che deve tenere insieme il diritto al lutto, le esigenze di sicurezza e gli eventuali profili investigativi ancora aperti.

Nel caso della madre di Beatrice, la decisione arriva mentre il procedimento resta in una fase ancora sensibile. La donna si trova in carcere con accuse pesanti legate alla morte della figlia, mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti sulla dinamica dei fatti e sulle responsabilità all’interno del nucleo familiare in cui la bambina viveva.

La piccola Beatrice era stata trovata senza vita nella casa di Bordighera dove abitava con la madre e le due sorelle maggiori. Le bambine più grandi sono state successivamente affidate a una struttura protetta. Secondo l’impostazione accusatoria, la madre e il compagno della donna, il 42enne Emanuel Iannuzzi, avrebbero sottoposto la bambina a maltrattamenti ripetuti fino al decesso.

Funerali non ancora fissati: attesa per la relazione medico-legale

La data dei funerali di Beatrice non è stata ancora stabilita. La Procura di Imperia è in attesa del deposito della relazione definitiva del medico legale che ha eseguito l’autopsia. Solo dopo quel passaggio potrà arrivare il nulla osta alla sepoltura e sarà possibile definire il giorno della cerimonia.

Le prime indicazioni emerse dall’esame post mortem parlano di un quadro compatibile con un’emorragia cerebrale conseguente a un trauma cranico. Si tratta di un elemento centrale per l’inchiesta, che dovrà essere confermato e approfondito nella relazione conclusiva.

La vicenda resta quindi sospesa tra il dolore per la morte della bambina e gli sviluppi giudiziari. Ogni passaggio, compresa l’organizzazione delle esequie, viene seguito con particolare attenzione dalle autorità, anche per la complessità dei rapporti familiari coinvolti.

Possibile presenza del padre biologico e gestione affidata alla Prefettura

Alla cerimonia potrebbe partecipare anche il padre biologico di Beatrice, detenuto nel carcere di Sanremo per altri reati. L’uomo, inizialmente estraneo al nucleo convivente della bambina, ha manifestato attraverso il proprio legale l’intenzione di riconoscere la figlia e darle il suo cognome.

La possibile presenza di più rami familiari, alcuni dei quali in forte contrasto, rende l’organizzazione dei funerali particolarmente delicata. Per questo non è escluso che il coordinamento venga affidato alla Prefettura di Imperia, con l’obiettivo di garantire ordine, sicurezza e gestione istituzionale dell’evento.

Resta aperta anche l’ipotesi di una cerimonia a porte chiuse. Una scelta che potrebbe essere valutata per evitare tensioni e proteggere un momento già segnato dal peso dell’inchiesta e dalla gravità delle accuse. La priorità, in questa fase, resta consentire l’ultimo saluto alla piccola Beatrice in un contesto controllato, mentre la giustizia prosegue il proprio percorso per accertare le responsabilità sulla sua morte.

Published by
Luca Antonicelli

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