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Meloni attacca Fratoianni alla Camera, “Ha preso contributi da Soros”, Bonelli replica: “Ci aspettiamo delle scuse”

Giorgia Meloni e Nicola Fratoianni si sono scontrati alla Camera sul fisco, poi Angelo Bonelli ha chiesto le scuse della premier.

Scontro acceso alla Camera tra Nicola Fratoianni, Giorgia Meloni e Angelo Bonelli durante il dibattito seguito alle comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del prossimo Consiglio europeo. Il confronto è partito dal tema della patrimoniale e del carico fiscale sul ceto medio, con l’intervento del deputato di Avs contro le scelte del governo. Nella replica, Meloni ha accusato Fratoianni di aver accettato contributi finanziari riconducibili a George Soros. Al termine dell’intervento della premier, Bonelli ha contestato duramente quelle parole, parlando di accuse “inammissibili” e chiedendo le scuse della presidente del Consiglio.

Meloni e Fratoianni, scontro alla Camera sul fisco

Il botta e risposta è nato durante la discussione in Aula sulle comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo. Nicola Fratoianni, esponente di Alleanza Verdi e Sinistra, ha attaccato il governo sul terreno fiscale, accusando la maggioranza di aver colpito il ceto medio attraverso le proprie scelte politiche.

“Voi la patrimoniale l’avete fatta sul ceto medio, togliendo diritti e opportunità, aumentando il carico fiscale. Il punto sono le scelte politiche”, ha detto Fratoianni nel corso del suo intervento.

La critica del deputato di Avs si è inserita nel più ampio confronto tra governo e opposizioni sul fisco, sulla redistribuzione e sulle misure economiche adottate dall’esecutivo. Il tema della patrimoniale, già richiamato in altre fasi del dibattito parlamentare, è diventato così uno dei punti più polemici della seduta.

La replica di Meloni e il riferimento a Soros

La risposta di Giorgia Meloni è arrivata poco dopo, durante la replica in Aula. La presidente del Consiglio ha respinto l’accusa di aver colpito il ceto medio e ha rivendicato le misure fiscali adottate dal governo sui patrimoni più elevati, sulle banche e sulle società energetiche.

“L’unica patrimoniale l’abbiamo messa sui patrimoni altissimi, tassando le banche e anche ultimamente le società energetiche. Se aveste avuto voi lo stesso coraggio negli anni passati le cose sarebbero andate meglio. Ma capisco che non si possa avere quel coraggio quando si accettano contributi finanziari da uno speculatore finanziario del carico di Soros…”, ha affermato Meloni.

Il passaggio su Soros ha immediatamente alzato la tensione politica nell’Aula di Montecitorio. La premier ha collegato la critica sul fisco al tema dei finanziamenti e della coerenza politica, mentre dai banchi di Avs è arrivata una reazione netta contro quella ricostruzione.

Bonelli contesta la premier: “Bugie inammissibili”

A intervenire dopo la replica della presidente del Consiglio è stato Angelo Bonelli, anche lui di Alleanza Verdi e Sinistra. Il parlamentare ha contestato le parole di Meloni, accusandola di aver pronunciato affermazioni false e chiedendo una rettifica.

Bonelli ha definito quelle della premier “bugie inammissibili” e ha aggiunto: “Ci aspettiamo delle scuse”.

Lo scambio ha trasformato il confronto sul fisco in uno scontro politico più ampio, con al centro non solo le misure economiche del governo, ma anche il tema delle accuse personali e del linguaggio usato in Aula. La discussione si è così spostata dalla patrimoniale alla richiesta di chiarimento avanzata da Avs dopo il riferimento fatto da Meloni a Soros.

La seduta alla Camera ha confermato il clima di forte contrapposizione tra maggioranza e opposizioni alla vigilia del Consiglio europeo. Da una parte la premier ha difeso l’azione del governo rivendicando le misure fiscali adottate; dall’altra Fratoianni e Bonelli hanno contestato l’impostazione dell’esecutivo e chiesto conto delle parole pronunciate dalla presidente del Consiglio.

Published by
Emanuele Larocca

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