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Conte durissimo con Salvini, “Sei un folle al governo e accumuli fallimenti”

Giuseppe Conte attacca Matteo Salvini sul Ponte sullo Stretto dopo il riferimento all’inchiesta per corruzione e alla Corte dei Conti.

Lo scontro politico sul Ponte sullo Stretto si riaccende con le parole durissime di Giuseppe Conte contro Matteo Salvini. Durante l’assemblea di Officina repubblicana, il leader del Movimento 5 stelle ha attaccato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, collegando il progetto alla vicenda giudiziaria e al precedente stop arrivato dalla Corte dei Conti. La frase più dura è arrivata nel passaggio in cui Conte ha accusato Salvini di collezionare insuccessi politici proprio sul dossier che il leader della Lega ha indicato più volte come una delle grandi opere simbolo del governo.

Ponte sullo Stretto, Conte attacca Salvini

Il riferimento di Giuseppe Conte è alla promessa politica della “prima pietra” del Ponte sullo Stretto, più volte evocata da Matteo Salvini nel corso del dibattito pubblico sull’opera. Secondo il leader del Movimento 5 stelle, al posto dell’avvio simbolico dei lavori sarebbe arrivato un nuovo fronte problematico per il progetto.

Le parole pronunciate da Conte sono state nette: «Al posto della “prima pietra” del Ponte sullo Stretto «come diceva Salvini», è arrivata la «prima inchiesta per corruzione che, dopo la Corte dei Conti, ha bloccato quel progetto»».

Il passaggio concentra in poche righe l’attacco politico del leader pentastellato. Da un lato c’è la critica alla gestione del progetto da parte del governo, dall’altro il richiamo al ruolo della Corte dei Conti e all’inchiesta per corruzione che ha riportato il Ponte sullo Stretto al centro dello scontro tra maggioranza e opposizione.

La frase più dura: “Accumuli fallimenti su fallimenti”

Nel corso dell’intervento a Officina repubblicana, Giuseppe Conte ha alzato ulteriormente i toni rivolgendosi direttamente a Matteo Salvini. Il leader del Movimento 5 stelle ha trasformato la vicenda del Ponte sullo Stretto in un attacco complessivo alla credibilità politica del ministro.

La dichiarazione è stata particolarmente dura: «Sei un folle al governo e accumuli fallimenti su fallimenti perchè te li chiami».

L’affondo si inserisce in una linea politica ormai consolidata del Movimento 5 stelle, da tempo contrario alla realizzazione dell’opera e critico verso la scelta del governo di riportare il progetto tra le priorità infrastrutturali nazionali. Per Conte, il caso del ponte diventa il simbolo di una gestione giudicata inefficace, costosa e politicamente esposta.

Il Ponte sullo Stretto resta terreno di scontro politico

Il Ponte sullo Stretto continua così a essere uno dei dossier più divisivi della politica italiana. Per Matteo Salvini e per una parte del centrodestra, l’opera rappresenta un’infrastruttura strategica per collegare stabilmente Sicilia e Calabria, rilanciare i trasporti e rafforzare il ruolo del Mezzogiorno nelle reti nazionali ed europee.

Per il Movimento 5 stelle, invece, il progetto resta una scelta contestata, sia sul piano economico sia su quello ambientale e amministrativo. L’attacco di Conte conferma la volontà dell’opposizione di usare il dossier come punto di pressione contro il governo, soprattutto dopo i nuovi sviluppi che hanno riportato l’opera al centro delle cronache politiche e giudiziarie.

L’intervento a Officina repubblicana segna quindi un nuovo capitolo dello scontro tra Conte e Salvini. Da una parte il leader della Lega, che continua a rivendicare il valore strategico del ponte; dall’altra il presidente del Movimento 5 stelle, che legge le difficoltà del progetto come l’ennesima conferma di una promessa politica destinata a trasformarsi in un problema per l’esecutivo.

Published by
Lorenzo Costantino

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