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Ugo Ricci entra con Vannacci, ma a ottobre attaccava il generale: “Personaggi di carta costruiti dal mainstream”

Roberto Vannacci rivendica gli ingressi in Futuro Nazionale, ma riemergono le vecchie critiche di Ugo Ricci al generale.

Roberto Vannacci rivendica l’ingresso in Futuro Nazionale di esponenti arrivati da altre esperienze politiche, ma tra i nuovi aderenti al suo progetto c’è anche chi, fino a pochi mesi prima, aveva espresso giudizi molto duri nei suoi confronti. È il caso di Ugo Ricci, consigliere comunale di Trieste, entrato nel partito dopo aver partecipato a un incontro di Ancora Italia in cui aveva sostenuto che il generale “non rappresenta le nostre battaglie”. Una posizione che oggi torna al centro del confronto politico, dopo le parole con cui Vannacci, nell’assemblea costituente, si è detto orgoglioso di avere accolto fuoriusciti da altri partiti.

Vannacci e Futuro Nazionale, il caso Ugo Ricci

La costruzione di Futuro Nazionale passa anche dal recupero di figure provenienti da percorsi politici diversi. Roberto Vannacci ha presentato questa scelta come un punto di forza del nuovo partito, rivendicando la capacità di raccogliere consensi e adesioni oltre i confini tradizionali delle sigle già esistenti.

Il caso di Ugo Ricci, però, introduce un elemento politico più delicato. Il consigliere comunale di Trieste, oggi vicino al progetto di Futuro Nazionale, nell’ottobre scorso aveva usato parole molto nette nei confronti dell’ex generale. Durante un incontro di Ancora Italia, parlando di Vannacci, aveva affermato che “non rappresenta le nostre battaglie”.

La distanza non riguardava soltanto una valutazione personale, ma anche il giudizio sull’operazione politica legata alla figura dell’ex militare. In quello stesso intervento, Ricci aveva sostenuto: “Hanno creato Salis e Vannacci a tavolino”. Un’accusa inserita in una lettura più ampia, nella quale il consigliere richiamava anche un’inchiesta di Report e le ipotesi sui presunti rapporti del generale con ambienti esterni alla politica italiana.

Le vecchie critiche di Ricci al generale

Nel suo intervento di ottobre, Ugo Ricci aveva insistito anche sui contenuti politici espressi da Roberto Vannacci, contestando in particolare alcune posizioni sulla guerra in Ucraina. Il consigliere aveva puntato il dito su “quello che propone” Vannacci, aggiungendo: “quello che ha detto in parlamento. Ha detto mezze verità, ricordiamo che ha detto che l’Ucraina è stata invasa. Ma non è stata invasa: Putin è intervenuto per liberare un popolo oppresso dopo un colpo di Stato della Nato. E quindi Vannacci avrebbe dovuto dire questa verità e non dire che l’Ucraina è stata invasa dalla Russia”.

Si tratta di dichiarazioni forti, che mostrano quanto fosse marcata, in quel momento, la distanza tra Ricci e il percorso politico dell’ex generale. Lo stesso consigliere, sempre nell’ottobre scorso, aveva aggiunto di “non avere nessuna fiducia di questa operazione Vannacci nella Lega” e di avere invece “tanta fiducia nelle persone che hanno combattuto e tanti sono qui in sala”.

Il passaggio più significativo riguarda però il giudizio complessivo sull’utilità politica di Vannacci per quell’area. Ricci aveva infatti sostenuto che, unendo le forze, sarebbero potuti diventare “una forza dirompente” che “non ha bisogno di Vannacci e di questi personaggi di carta che ha costruito il mainstream”.

Il cambio di posizione e il nuovo ingresso nel partito

A distanza di pochi mesi, il quadro è cambiato. Ugo Ricci ha scelto di aderire a Futuro Nazionale, il partito con cui Roberto Vannacci ha avviato il proprio percorso politico autonomo. Una decisione che rende inevitabile il confronto tra le parole pronunciate in passato e la scelta compiuta successivamente.

Il nodo politico è tutto nella rapidità del cambio di posizione. Da una parte, Vannacci rivendica come motivo di orgoglio la presenza nel suo partito di persone provenienti da altre esperienze. Dall’altra, il caso Ricci mostra che tra i nuovi ingressi ci sono anche esponenti che avevano espresso valutazioni critiche, non solo verso il progetto politico, ma anche verso la figura stessa del generale.

La vicenda conferma una delle questioni più delicate per Futuro Nazionale: trasformare adesioni eterogenee in una struttura politica coerente. Il partito nasce raccogliendo profili diversi, alcuni già passati da altre sigle, altri provenienti da aree politiche distanti tra loro. In questo percorso, il passato pubblico dei nuovi aderenti può diventare un elemento di confronto interno ed esterno.

Per Roberto Vannacci, la capacità di aggregare fuoriusciti e personalità provenienti da altri percorsi è parte della narrazione fondativa del nuovo partito. Il caso di Ugo Ricci, però, segnala anche il rischio politico di ritrovarsi accanto figure che fino a poco tempo prima avevano espresso dubbi, diffidenza e critiche dirette nei confronti dell’operazione che oggi hanno deciso di sostenere.

Published by
Lorenzo Costantino

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