Due bambini di 5 anni ustionati a Castel di Lama durante un’attività didattica: ricovero in codice rosso e indagini dei Carabinieri.
Una fiammata improvvisa ha trasformato una normale mattinata d’asilo in un’emergenza drammatica. Due bambini di 5 anni, un maschietto e una femminuccia, sono rimasti gravemente ustionati all’interno di una scuola materna di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno, mentre stavano partecipando a un’attività didattica insieme alla loro insegnante.
L’incidente è avvenuto intorno alle 11 di mercoledì 17 giugno. In pochi istanti la situazione è precipitata: la sostanza utilizzata durante l’attività avrebbe generato una fiammata che ha investito i due piccoli alunni, provocando ustioni importanti in diverse parti del corpo. Le condizioni dei bambini hanno richiesto l’intervento immediato del personale sanitario del 118 e il trasferimento d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona.
I soccorritori, arrivati rapidamente nella scuola materna di Castel di Lama, hanno compreso subito la gravità del quadro clinico. Per questo sono state attivate due eliambulanze, utilizzate per trasferire i bambini in codice rosso verso l’ospedale di Ancona, struttura di riferimento per le emergenze più gravi.
Uno dei due piccoli, apparso in condizioni particolarmente critiche, sarebbe stato intubato direttamente sul posto prima del trasporto in volo. La procedura è stata necessaria per stabilizzarlo e consentire il trasferimento in sicurezza verso il presidio ospedaliero.
L’intervento dei sanitari è avvenuto in un contesto di forte agitazione, con il personale scolastico e gli altri bambini presenti nella struttura inevitabilmente scossi da quanto accaduto. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco, chiamati per mettere in sicurezza gli ambienti dell’asilo e verificare eventuali rischi residui dopo la fiammata.
Il punto centrale dell’inchiesta riguarda ora la sostanza utilizzata durante l’attività didattica. In base alle prime informazioni, si tratterebbe di un materiale infiammabile, ma la natura esatta è ancora oggetto di accertamenti. Alcune fonti locali parlano di colori acrilici, ma saranno le verifiche tecniche a stabilire quale prodotto fosse presente e in che modo abbia potuto provocare la fiammata.
I Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione ogni fase dell’incidente. Gli accertamenti dovranno chiarire se la sostanza fosse adatta a un’attività con bambini così piccoli, come fosse conservata, chi l’abbia utilizzata e quali misure di sicurezza fossero state previste nella scuola.
I militari stanno ascoltando le insegnanti presenti al momento dell’episodio e la dirigente scolastica. Le testimonianze serviranno a definire la dinamica e a verificare eventuali responsabilità nella gestione dell’attività didattica.
L’episodio avvenuto a Castel di Lama apre un fronte delicato sulla sicurezza nelle attività scolastiche rivolte ai bambini più piccoli. Un laboratorio didattico, pensato per coinvolgere gli alunni in modo pratico, si è trasformato in un grave incidente con conseguenze immediate e pesanti.
Le indagini dovranno stabilire se siano state rispettate tutte le procedure previste e se l’attività fosse compatibile con l’età dei bambini. Il coinvolgimento di una sostanza infiammabile rende necessario un approfondimento puntuale, soprattutto perché l’incidente si è verificato all’interno di un ambiente educativo, durante l’orario scolastico e alla presenza del personale.
Nelle prossime ore saranno determinanti gli aggiornamenti sulle condizioni dei due bambini ricoverati in codice rosso ad Ancona. Intanto, gli accertamenti dei Carabinieri proseguono per individuare la causa della fiammata e chiarire cosa sia accaduto nella scuola materna di Castel di Lama nella mattinata del 17 giugno.
This website uses cookies.