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Arcuri in Commissione Covid, FdI attacca: “Vogliono nascondere qualcosa?”, M5s replica: “Gettano fango su Conte”

Commissione Covid di nuovo nel caos: il caso Arcuri riapre lo scontro su mascherine, appalti e controlli durante l’emergenza.

La Commissione Covid torna al centro dello scontro politico sulla gestione dell’emergenza sanitaria, con un nuovo confronto acceso tra Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Il nodo riguarda le modalità con cui ascoltare Domenico Arcuri, ex commissario straordinario per l’emergenza, in relazione agli acquisti e agli appalti gestiti durante la pandemia. La maggioranza contesta l’ipotesi di una audizione in forma libera, mentre le opposizioni respingono le accuse e denunciano una commissione ormai trasformata in terreno di battaglia politica.

Commissione Covid, il nodo dell’audizione di Arcuri

Il punto più delicato riguarda la differenza tra un’audizione libera e un’audizione testimoniale. Nel primo caso l’audito riferisce senza gli stessi obblighi previsti per chi viene ascoltato come testimone. Nel secondo, invece, il soggetto chiamato davanti alla commissione assume obblighi più stringenti, compreso quello di dire la verità sui fatti oggetto dell’esame.

È su questa distinzione che si è aperta la polemica. Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha accusato M5S e Pd di voler evitare un passaggio più vincolante per Arcuri, soprattutto sui dossier più controversi della gestione commissariale. “Quale è la ragione di questo doppio standard, vogliono nascondere qualcosa? Alla faccia dell’onestà e della trasparenza tanto decantata dal M5S”, ha dichiarato Bignami.

Al centro del confronto restano gli acquisti di dispositivi sanitari durante la fase più difficile della pandemia, comprese le forniture di mascherine dalla Cina, le procedure seguite dalla struttura commissariale e il sistema dei controlli sugli appalti. La commissione sta cercando di ricostruire competenze, responsabilità amministrative e procedure adottate in un periodo segnato da urgenze straordinarie e deroghe alla disciplina ordinaria.

Mascherine e appalti, il centrodestra attacca la gestione commissariale

La maggioranza sostiene che durante l’emergenza la struttura commissariale guidata da Domenico Arcuri abbia operato con poteri molto ampi e con controlli ridotti rispetto alle procedure ordinarie. In commissione è stato richiamato anche il ruolo di Consip e della Protezione Civile, che secondo il centrodestra avrebbero potuto continuare a occuparsi degli acquisti dei dispositivi sanitari.

In questo quadro si inserisce l’audizione dell’ingegnere Cristiano Cannarsa, ex amministratore delegato di Consip e Sogei, dalla quale la maggioranza ha tratto nuovi elementi per contestare la scelta del governo dell’epoca di accentrare gli acquisti nella struttura commissariale. La deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Covid, ha richiamato anche i rilievi sui poteri extra ordinem e sulla gestione di ingenti risorse pubbliche.

Un altro passaggio riguarda le parole del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia, che ha evidenziato come, nel quadro della normativa emergenziale, vi siano state deroghe e limiti nei controlli. La questione dello scudo erariale e delle verifiche sugli atti della struttura commissariale resta uno dei punti su cui il centrodestra chiede ulteriori chiarimenti.

M5S replica e le opposizioni disertano i lavori

Il Movimento 5 Stelle ha respinto le accuse, parlando di un attacco politico contro Giuseppe Conte e contro il partito. Michele Gubitosa, vicepresidente del M5S, ha replicato duramente a Bignami: “Non chiediamo nessun trattamento di favore, continua lo sport preferito di Fratelli d’Italia, gettare fango su Conte e sul Movimento 5 stelle – spara il vicepresidente M5s Michele Gubitosa – le loro menzogne su di noi non potranno nascondere i disastri che stanno combinando in Italia e all’estero”.

Gubitosa ha poi definito la Commissione Covid “una farsa fuori dai binari delle regole istituzionali” e ha concluso con un attacco personale al capogruppo di Fratelli d’Italia: “Se poi Bignami non capisce e ha bisogno di un’ulteriore spiegazione, gli faremo un bignamino”.

Anche il Partito Democratico, con il senatore Francesco Boccia, ha confermato la linea delle opposizioni di non partecipare ai lavori, insieme a Italia Viva, M5S e Azione. La decisione conferma la frattura politica sulla commissione, nata per ricostruire la gestione della pandemia ma ormai diventata uno dei fronti più tesi dello scontro parlamentare.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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