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Maturità 2026, tracce svelate: studenti tra Pavese, Costituzione e divieti severi

Maturità 2026 al via per oltre 527mila studenti: prima prova tra autori, attualità, regole rigide e rischio esclusione.

La campanella della Maturità 2026 è suonata con il peso delle grandi occasioni, tra ansia, attese e una prima prova destinata subito a mettere alla prova preparazione, lucidità e capacità critica degli studenti. Oggi, giovedì 18 giugno, sono iniziati gli esami di Stato per 527.747 candidati, chiamati ad affrontare il tema di italiano, uguale per tutti gli indirizzi scolastici. Le tracce proposte dal ministero dell’Istruzione e del merito spaziano dalla letteratura alla Costituzione, dalla comunicazione scientifica al concetto di confine, fino alla fatica e alla meraviglia davanti alla natura.

Il quadro emerso dalle tracce conferma una scelta ampia e trasversale: due analisi del testo, tre testi argomentativi e due temi di attualità. Sei ore il tempo a disposizione per completare l’elaborato, con voto massimo fissato a 20 punti. Ma accanto ai contenuti della prova c’è anche l’altra faccia dell’esame: regole stringenti, cellulari vietati, connessioni limitate e il rischio concreto di esclusione per chi viola le disposizioni.

Maturità 2026, le tracce tra Pavese, Brancati e Costituzione

Per la tipologia A, dedicata all’analisi e interpretazione del testo letterario, una delle tracce porta gli studenti davanti a Cesare Pavese con la poesia “Passerò per piazza di Spagna”, tratta dalla raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. Una scelta che riporta al centro una voce decisiva della letteratura italiana del Novecento, con un testo carico di immagini, memoria e tensione emotiva.

L’altra proposta letteraria riguarda Vitaliano Brancati, con un brano tratto da “I piaceri”. Nel testo compare una riflessione sul ricordo e sul rapporto tra memoria e presente: “Se noi non ricordassimo, il mondo sarebbe sottilissimo, una lastra priva di spessore, sulla quale fulmineamente stampato, un perpetuo presente attirerebbe su di sé i nostri sguardi stupiti e incantati”. Gli studenti devono analizzare il contenuto, riassumerlo, commentarlo e rispondere ai quesiti previsti.

Tra le tracce argomentative spicca il riferimento all’Assemblea costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat, pronunciato il 26 giugno 1946 alla Camera dei deputati. Ai candidati viene chiesto di riflettere sugli “altri doveri” che, per Saragat, “sovrastano” l’Assemblea e sul significato della democrazia come problema di rapporti fra uomo e uomo.

Prima prova, attualità e saggistica: dai confini alla fatica

La saggistica entra nella prima prova con Frank Furedi e il suo testo “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”. Il tema dei confini, in un tempo segnato da migrazioni, guerre, identità e tensioni internazionali, diventa così materia di riflessione per gli studenti, chiamati a confrontarsi con un argomento di forte impatto pubblico.

Un’altra traccia argomentativa riguarda la comunicazione e la divulgazione scientifica, attraverso un brano di Piero Bianucci tratto da “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”. Il testo affronta il valore della chiarezza, delle fonti e dell’etica professionale nella scrittura, temi centrali non solo per il giornalismo scientifico ma per ogni forma di comunicazione pubblica.

Per la tipologia C, dedicata alla riflessione critica di attualità, una traccia parte dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista tedesca Wenke Husmann, pubblicato sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026. Al centro c’è la capacità umana di provare incanto davanti ai fenomeni della natura. L’altra traccia prende spunto da un testo di Mario Calabresi, tratto dal libro “Alzarsi all’alba”, e invita i maturandi a ragionare sul concetto di fatica.

La scelta dei temi mostra una prova costruita su più livelli: letteratura, memoria, democrazia, confini, scienza, natura e lavoro personale. Una combinazione che non punta soltanto alla conoscenza dei testi, ma anche alla capacità di collegare autori e questioni al presente.

Regole severe e numeri degli esami: cosa rischiano gli studenti

La Maturità 2026 coinvolge 527.747 studenti, in aumento rispetto ai 524.415 del 2025. I candidati interni sono 513.738, mentre gli esterni sono 14.009. Le commissioni d’esame sono 13.996, composte da un presidente esterno, due membri esterni e due membri interni. La ripartizione per indirizzo vede 273.959 studenti nei licei, 167.104 negli istituti tecnici e 86.684 nei professionali.

Il tasso di ammissione complessivo è pari al 96,8%, mentre il 3,2% non è stato ammesso. La percentuale più alta di non ammessi si registra in Sardegna, con il 7%, seguita dalla Liguria, con il 5,5%. Il dato più alto di ammessi è invece in Molise, con il 97,7%.

Accanto alle prove, restano centrali i divieti. Durante gli scritti non è consentito utilizzare smartphone, smartwatch, tablet, auricolari o dispositivi in grado di collegarsi all’esterno. La violazione può portare all’esclusione da tutte le prove d’esame. Il ministero ha ribadito il divieto di usare “telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare e ricevere fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere”.

È vietato anche “l’uso di apparecchiature elettroniche portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless, comunemente diffusi nelle scuole, o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo”. Nei confronti di chi viola le regole, il ministero ricorda che è prevista “l’esclusione da tutte le prove di esame”.

Dopo la prima prova, gli studenti torneranno sui banchi venerdì 19 giugno per la seconda prova, diversa in base all’indirizzo di studio. Il percorso si concluderà con il colloquio orale, che può incidere in modo decisivo sul risultato finale. Per ottenere il diploma è necessario raggiungere almeno 60/100, sommando crediti scolastici e punteggi delle prove.

Published by
Claudia De Napoli

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