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Igor Protti, il dolore della figlia Noemi: “Ciao Pa, hai vissuto tutti i 90 minuti contro un avversario bastardo”

Noemi Protti saluta Igor Protti con un messaggio intenso: il matrimonio, la malattia e l’ultimo anno vissuto accanto al padre.

Nel giorno della morte di Igor Protti, la figlia Noemi Protti ha scelto di ricordare il padre con una foto dal valore profondissimo: quella del giorno in cui l’ex calciatore riuscì ad accompagnarla all’altare nonostante la malattia. Un’immagine che aveva raccontato meglio di molte parole la forza di un legame familiare e la determinazione di un padre deciso a esserci, anche nel momento più difficile. Nel messaggio pubblicato sui social, Noemi ha ripercorso l’ultimo anno vissuto accanto a Igor Protti, usando il linguaggio del calcio per raccontare una battaglia privata, dolorosa e affrontata fino all’ultimo con dignità.

Igor Protti, il messaggio della figlia Noemi dopo la morte

Il ricordo di Noemi Protti parte dal contrasto tra ciò che gli altri vedono e ciò che una famiglia vive davvero quando affronta la malattia di una persona cara. Le sue parole sono quelle di una figlia che non si ferma all’ultimo giorno, ma riporta al centro tutto il percorso affrontato insieme.

“Le persone vedono il fischio finale – ha scritto Noemi sui social – noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo”. Poi ha aggiunto: “La gente – ha proseguito – come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89”.

In quelle frasi c’è il senso di un anno segnato dalla sofferenza, ma anche da piccoli e grandi traguardi. Noemi Protti ha voluto ricordare ciò che il padre è riuscito a fare nonostante la malattia, lontano da una lettura ridotta soltanto all’epilogo.

La malattia, i traguardi e il film visto da Igor Protti

Nel suo messaggio, la figlia dell’ex capocannoniere ha respinto l’idea della sconfitta. Per Noemi, chi è stato davvero vicino a Igor Protti sa quanto l’ex attaccante sia riuscito a conquistare nell’ultimo anno, anche dentro una prova durissima.

“E te non hai perso Ba – ha detto – perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il tuo film. Chi c’è sempre stato sa”.

Il riferimento è a un obiettivo che per Protti aveva un significato speciale: vedere il film dedicato alla sua storia. Un traguardo personale, raggiunto in un periodo in cui ogni giornata portava con sé fatica, dolore e speranza.

Noemi ha raccontato anche il modo in cui la famiglia ha provato ad attraversare quei mesi. In questi “90 minuti”, ha scritto, hanno cercato “di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso”.

Noemi Protti e quel giorno all’altare con il padre

Il passaggio più forte del messaggio riguarda il matrimonio di Noemi Protti. Per Igor Protti, accompagnare la figlia all’altare era diventato un obiettivo, un ultimo grande gesto da padre prima del congedo.

Noemi lo ha raccontato con parole semplici e definitive: “Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis”.

In quella frase si chiude il ricordo pubblico della figlia, ma anche il racconto di un amore paterno rimasto centrale fino all’ultimo. Igor Protti, simbolo del calcio italiano e volto amatissimo dai tifosi che lo hanno seguito nella sua carriera, viene salutato da Noemi non solo come campione, ma prima di tutto come padre.

Il messaggio restituisce l’immagine più intima dell’ex attaccante: un uomo segnato dalla malattia, ma capace di restare accanto alla figlia nel giorno più importante. Per Noemi Protti, quel passo verso l’altare resterà il momento in cui il padre ha vinto la sua partita più personale.

Published by
Francesco Paolo Antonicelli

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