Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, risponde alle domande durante il punto stampa dopo il suo intervento all'assemblea costituente di FnV, Roma 13 giugno 2026. ANSA/FABIO FRUSTACI
Dopo l’intervento di Michele Serra su Roberto Vannacci, il generale replica e rivendica la crescita di Futuro Nazionale.
Lo scontro politico tra Roberto Vannacci e Michele Serra si accende dopo l’intervento dello scrittore a Piazzapulita, il talk di La7 condotto da Corrado Formigli. Al centro del confronto c’è l’avanzata di Futuro Nazionale, il movimento del generale, e il possibile peso elettorale che potrebbe avere nei futuri equilibri del centrodestra. Serra ha espresso preoccupazione per l’eventualità che Vannacci riesca ad attrarre consensi oltre il bacino tradizionale di Lega e Fratelli d’Italia. La replica del generale è arrivata sui social, con un messaggio diretto: “E allora sarò il tuo incubo!”.
Durante la trasmissione Piazzapulita, Michele Serra ha offerto una lettura del fenomeno politico legato a Roberto Vannacci. Secondo lo scrittore, la crescita del generale non sarebbe un elemento inatteso, perché alcune delle sue posizioni troverebbero spazio da anni in una parte del racconto politico e mediatico della destra italiana.
“Non mi sorprende, basta leggere gli ultimi decenni dei tre maggiori quotidiani di destra di questo Paese per sapere che quelle sue idee sono ben presenti. Il fatto che i gay non debbano fare fracasso, perché danno fastidio ed era meglio quando stavano zitti, che il pride sia una manifestazione invadente e provocatoria, che i migranti siano molto più un problema che una risorsa sono anni che lo leggiamo. I lettori di quei giornali si rispecchiano fedelmente in questa visione della società italiana. Mi sorprenderebbe molto se Vannacci avesse un successo molto limitato alle prossime elezioni, ma soprattutto mi spaventerebbe se riuscisse a prendere voti anche al di fuori di quel bacino nel quale adesso deve fare concorrenza. Alla Lega e a Fratelli d’Italia”.
Il punto centrale, per Serra, non è soltanto la possibile affermazione elettorale di Futuro Nazionale, ma la capacità di Vannacci di uscire dal perimetro più prevedibile del voto di destra, intercettando settori diversi dell’elettorato.
Nella sua analisi, Michele Serra ha indicato anche un limite possibile per il movimento del generale: il rapporto con gli elettori più giovani. Lo scrittore si è detto convinto che Vannacci possa incontrare difficoltà nel parlare alle nuove generazioni, soprattutto su temi sociali ed economici.
“Farà molta fatica a fare breccia tra gli elettori giovani. Sta parlando a persone che la pensione non è che non la vedranno a 50 anni, probabilmente non la vedranno neanche a 60 o a 70. Infatti stanno già provvedendo a organizzarsi più o meno privatamente per far fronte al collasso del sistema pensionistico. È fastidioso, poi, che si cerchi di giustapporre la divisa, cioè l’essere una persona d’ordine, a un’ideologia di estrema destra. Nelle stesse forze dell’ordine ci sono molte persone che non sono assolutamente d’accordo con lui”.
Serra ha poi collegato la crescita di Futuro Nazionale al possibile travaso di voti dalla Lega, sostenendo che molte posizioni oggi attribuite al generale fossero già presenti nel linguaggio politico di Matteo Salvini.
“Che in Italia ci siano parecchi fascisti lo sappiamo da sempre, non è sorprendente, non è una new entry quella delle idee di Vannacci. Il fatto che stia svuotando così rapidamente la Lega dimostra che il partito era facilmente svuotabile. Salvini dice le stesse cose che sta dicendo Vannacci, ma in forma più confusa e peggiore. Non è sorprendente che molti elettori leghisti votino per chi è favorevole alla remigrazione, che il femminicidio è una forzatura folle del politicamente corretto etc.. È una cosa che già c’era e Vannacci la sta facendo emergere, forse con più nitidezza di prima”.
La risposta di Roberto Vannacci non si è fatta attendere. Rivolgendosi direttamente a Michele Serra, il generale ha rivendicato la capacità di Futuro Nazionale di parlare a elettori diversi, compresi quelli che non votavano, quelli delusi dalla sinistra e una parte dell’elettorato del Movimento 5 Stelle.
“E allora sarò il tuo incubo! Futuro Nazionale prende voti da chi non votava, ma anche dalla sinistra, dai pentastellati delusi e, nelle periferie stracolme di immigrati, da quel ceto di lavoratori e impiegati italiani dimenticati dalla sinistra che ha aperto le porte a tutti i disperati della terra. E poi, Serra, esca dal suo cortocircuito cerebrale di progressista radical chic, buona parte dell’elettorato di FN sono proprio i giovani tra i 18 e i 35 anni. Sarò il vostro incubo!”.
Con questa replica, Vannacci rovescia la lettura proposta da Serra e insiste su due punti politici: la possibilità di intercettare voti oltre il campo del centrodestra tradizionale e la presenza di una componente giovanile nel consenso di Futuro Nazionale.
Il confronto tra i due conferma come la nascita e la crescita del movimento del generale siano diventate un tema centrale nel dibattito politico, soprattutto in vista dei futuri assetti elettorali. Da una parte c’è la preoccupazione per un’espansione del consenso oltre Lega e Fratelli d’Italia; dall’altra la rivendicazione di un progetto politico che punta a raccogliere voti anche fuori dai confini tradizionali della destra.
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