Il sondaggio Dire-Tecnè registra il calo della Lega e la crescita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
La Lega di Matteo Salvini scende ancora nei sondaggi e vede avvicinarsi Alleanza Verdi Sinistra, mentre Futuro Nazionale di Roberto Vannacci continua a guadagnare terreno. È il dato politico più significativo dell’ultima rilevazione Dire-Tecnè, condotta tra il 18 e il 19 giugno, in una fase segnata anche dallo scontro a distanza tra Giorgia Meloni e Donald Trump dopo il G7 di Evian. Il centrodestra resta davanti al campo largo, ma perde lo 0,3% rispetto alla settimana precedente e si attesta al 45,5%, mentre le opposizioni sono complessivamente al 44,1%.
Nel quadro delle intenzioni di voto in vista delle prossime elezioni politiche del 2027, Fratelli d’Italia mantiene saldamente il primo posto. Il partito della premier Giorgia Meloni resta stabile al 29,3%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione.
Alle sue spalle si conferma il Partito democratico guidato da Elly Schlein, fermo al 21,5%. Il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte conserva il terzo posto, ma perde lo 0,3% e scende al 12,4%.
Il dato complessivo mostra dunque un centrodestra ancora avanti, ma con segnali di difficoltà interni, soprattutto nell’area leghista. Il campo largo, invece, non cresce ma resta stabile, beneficiando della tenuta del Pd e della presenza ancora consistente del M5s.
La flessione più osservata riguarda la Lega. Il partito di Salvini arretra al 6,5%, perdendo lo 0,2% in una settimana. Un dato che pesa anche perché Alleanza Verdi Sinistra sale al 6,4%, con un incremento dello 0,1%, portandosi a un solo decimale dal Carroccio.
Il rischio di un testa a testa per il quinto posto alimenta le tensioni interne alla Lega, dove da tempo una parte del partito spinge per un ritorno di Salvini al Viminale, al posto del ministro Matteo Piantedosi. Per ora, però, il segretario leghista non sembra intenzionato a cambiare ruolo nel governo. La sua posizione resta quella espressa nelle ultime ore: “Mi trovo molto bene dove sto”.
Nel centrodestra, Forza Italia di Antonio Tajani resta stabile all’8,7%, confermandosi davanti alla Lega. Noi Moderati, quarta componente della maggioranza, scende invece all’1%, con un calo dello 0,1%.
Il sondaggio registra anche un nuovo avanzamento di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci. Dopo l’assemblea costituente nazionale, la formazione politica cresce dello 0,6% e raggiunge il 4,6%, rafforzando la propria presenza nell’area di destra e aumentando la pressione sul centrodestra tradizionale.
Nel resto del quadro politico, Azione di Carlo Calenda sale al 3%, guadagnando lo 0,1%. Italia Viva di Matteo Renzi cresce al 2,3%, sempre con un incremento dello 0,1%, mentre Più Europa arriva all’1,5%, anche in questo caso in lieve aumento.
Gli altri partiti sono complessivamente al 2,8%, in calo dello 0,4%. Resta molto alta la quota degli indecisi e degli astenuti: il 46,3% degli intervistati non indica ancora una scelta di voto. Un dato che conferma quanto la partita elettorale sia ancora aperta, nonostante i primi movimenti tra coalizioni, nuovi soggetti politici e rapporti di forza interni.
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