Marco Minniti sostiene Giorgia Meloni nella polemica con Donald Trump e parla di una reazione unitaria del sistema Paese.
Marco Minniti si schiera con Giorgia Meloni nella polemica con Donald Trump e definisce “inaccettabile” l’attacco rivolto dal presidente degli Stati Uniti alla premier italiana dopo il G7 in Francia. L’ex ministro dell’Interno del governo Gentiloni, intervistato da Alessandra Sardoni a Omnibus su La7, ha giudicato corretta la risposta della presidente del Consiglio, sottolineando il valore istituzionale della reazione italiana.
La vicenda nasce dalle parole di Trump, che aveva sostenuto che Meloni avrebbe chiesto con insistenza una foto con lui. Il presidente americano aveva inoltre criticato il governo italiano per la posizione assunta sulla crisi con l’Iran, ritenuta non pienamente allineata a quella degli Stati Uniti. La replica della premier era stata netta: le affermazioni di Trump sono state definite “totalmente inventate”, con una frase poi diventata centrale nello scontro politico: “Io e l’Italia non imploriamo mai”.
La presa di posizione di Minniti è stata rilanciata anche da Fratelli d’Italia, che in un post su Facebook ha parlato di una postura “ferma e dignitosa” dell’Italia e della stessa Giorgia Meloni.
Durante l’intervista, Alessandra Sardoni ha chiesto all’ex ministro come interpretasse lo scontro e se Meloni avesse fatto bene a rispondere in modo così duro a Donald Trump. Minniti, pur provenendo dall’area del Partito Democratico, ha espresso una valutazione favorevole alla reazione della premier.
La sua risposta è stata esplicita: “Diciamo le cose per come sono andate effettivamente. L’attacco di Trump era inaccettabile, senza alcuna giustificazione. Non c’era un casus belli. La risposta della Meloni è stata ferma, dignitosa. Com’era giusto che fosse. E poi c’è stato un dato non banale, cioè la telefonata del Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio, che ha dato il senso di una reazione da sistema Paese. Un grande Paese, quando viene attaccato, risponde unitariamente.”
Nel passaggio più politico, Minniti ha quindi evidenziato il significato della telefonata del Presidente della Repubblica alla presidente del Consiglio. Per l’ex ministro, quel gesto ha rappresentato la risposta coordinata delle istituzioni italiane davanti a un attacco esterno, al di là delle appartenenze di partito.
La posizione di Marco Minniti assume rilievo anche per il suo percorso politico. Dopo cinque legislature in Parlamento, l’ex ministro si è dimesso da deputato il 27 febbraio 2021 per guidare Med-Or, fondazione promossa da Leonardo e impegnata nella cooperazione culturale e scientifica tra l’Italia e i Paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia.
Nel suo intervento, tuttavia, Minniti ha anche invitato a non prolungare lo scontro con Trump. La polemica, ha spiegato, non deve diventare un terreno permanente di confronto, soprattutto perché i rapporti tra Italia e Stati Uniti restano centrali sul piano diplomatico e strategico.
La linea indicata dall’ex ministro è quindi doppia: fermezza davanti a parole considerate ingiustificate, ma prudenza nel non trasformare l’episodio in una frattura più ampia. Una posizione che Fratelli d’Italia ha rilanciato come conferma della correttezza della replica di Giorgia Meloni.
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