Ikea chiude il portale web in Russia per non violare legge gay

L’Ikea ha preso una decisione importante e decisamente controcorrente ma in linea con la legge.

E’ accaduto, infatti, che questo colosso svedese ha deciso di mettere fine al suo sito in Russia e, dunque, non è più possibile, da questo momento, acquistare on line.

Ma perché questa decisione in un momento in cui gli acquisti on line stanno avendo un incremento così importante in tutto il mondo?

Semplicemente l’Ikea si è adeguata alle leggi che vigono in Russia.

Infatti, in Russia vige una legge, entrata in vigore due anni fa, che vieta la divulgazione di informazioni riguardanti il mondo gay che possano arrivare ai cittadini con una età inferiore ai diciotto anni.


E poiché il sito on line dell’Ikea illustra “differenti aspetti di vita casalinga delle persone, senza distinzioni di età, genere, orientamento sessuale, nazionalità o religione, riflettendo in questo i valori promossi da Ikea, che includono uguali diritti e opportunità per tutti”, l’Ikea ha deciso di non contravvenire alle leggi russe e di porre fine a questo mezzo di vendita, perché, in caso contrario, avrebbe rischiato multe molto salate pari a 1 milione di rubli o addirittura, come sanzione, avrebbe dovuto sospendere, per tre mesi, l’attività.

L’Ikea ha spiegato così la decisione che ha preso: “Con la nostra attività noi osserviamo le leggi dei Paesi in cui operiamo. Quindi, per evitare di violare la legge, abbiamo deciso di fermare la pubblicazione del nostro magazine online in Russia”.

Il sito in Russia non era dunque , in linea con le leggi che li vigono perché mostrava ogni tipologia di famiglia e per non rischiare alcun provvedimento da parte del governo russo, il colosso svedese ha deciso preventivamente di stoppare la vendita on line a mezzo del sito.

Il governo russo, a questo proposito, non si è pronunciato in alcun modo ma l’Ikea si è detta più tranquilla così.

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Lorenzo Costantino