Siria, bambina si arrende per aver scambiato una fotocamera per un’arma

Una macchina fotografica di quelle professionali, ad una piccola bambina siriana è sembrata un’arma e per questo ha compiuto un gesto che rimarrà per sempre impresso al fotografo proprietario di quella attrezzatura,  ha alzato le sue piccole braccia in segno di resa.

La guerra in Siria sta costringendo a vivere nella paura e nel terrore più di 5 milioni di bambini.

I bambini siriani non hanno la possibilità di giocare come tutti i loro coetanei fanno in quasi tutto il resto del mondo ma devono spesso abbandonare le proprie abitazioni per rifugiarsi in luoghi più sicuri e vivere nell’incubo che possa succedere loro qualcosa.

La fotografia scattata dal fotografo che ritrae la bambina con le mani alzate è l’emblema di quello che stanno vivendo tutti i suoi coetanei in Siria.


Il fotografo Osman Sagirli autore della foto che rimarrà impressa nella memoria di tantissime persone ha raccontato l’episodio della bambina che, per paura, ha alzato le braccia al cielo in segno di resa in un reportage sulla sua permanenza in Siria intitolato ” The photographer who broke the internet’s heart”.

Il fotografo di origine turca ha raccontato nel suo articolo che la foto è stata scattata a dicembre del 2014 quando l’uomo era in giro per la Siria e si fermò in un campo profughi.

Il campo profughi  si trova nella città di Atmeh nel nord della Siria quasi ai confini con la Turchia.

Osman Sagirli  ha raccontato che la bambina che è stata fotografata aveva solo 4 anni ed era in quel campo profughi in compagnia della madre e di due fratelli.

Per arrivare in quel campo profughi la bambina aveva dovuto viaggiare per più di 150 chilometri ed abbandonare Hama la città dove abitava.

La fotografia della bambina con le braccia alzate in pochi giorni sui social è diventata popolarissima.

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Lorenzo Costantino