Terremoto Emilia in atto sciame sismico tra Forlì e Faenza

Uno sciame sismico sta interessando l’Emilia Romagna.

La zona colpita da continue scosse è il distretto sismico di Forlì.

Sono molti i comuni emiliani che in queste ultime 24 ore sono stati interessati da una numerosi eventi sismici.

In particolare i comuni vicini all’epicentro dello sciame sismico sono Mordano in provincia di Bologna, Faenza, Bagnara di Romagna, Brisighella, Castel Bolognese, Cotignola, Lugo in provincia di Ravenna, Meldola e Castrocaro Terme in provincia di Forlì.

Dal primo pomeriggio di ieri sono state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma 30 scosse alcune superiori a magnitudo 2.0.

La scossa più forte, di magnitudo 4.0,  è stata segnalata dall’Ingv  ieri alle ore 17,04.

Il forte evento sismico avvenuto ieri è stato avvertito in tutta l’Emilia Romagna ed anche nella vicina Toscana.

Sono state molte le chiamate ricevute dai vigili del fuoco della zona colpita dal sisma.

Gli interventi dei pompieri si sono però limitati solo al controllo di alcuni cornicioni pericolanti di balconi privati.

La protezione civile è in continuo allarme e sta perlustrando l’area del distretto sismico di Forlì continuamente.

I controlli effettuati dagli esperti della protezione civile con i tecnici dei comuni interessati dall’evento sismico hanno evidenziato che le scosse avvenute fino ad ora non hanno provocato alcun danno né a persone né a cose.


Oggi in particolare sono state due le scosse superiori a magnitudo 2 che sono state registrate dall’Ingv.

Tutte e due le scosse sono avvenute nella prima mattinata di oggi e sono state rispettivamente di magnitudo 2.4 e 2.3.

Con gli attuali mezzi disponibili non è possibile comprendere quando e dove possa verificarsi una scossa di terremoto.

Gli studiosi ritengono, però, che lo sciame sismico in Emilia possa durare anche alcuni giorni.

La paura tra la popolazione locale è tanta ed in molti temono che una forte scossa possa verificarsi durante la notte.

Al momento i sindaci dei comuni colpiti dal sisma non hanno ritenuto di chiudere le scuole precauzionalmente.

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Lorenzo Costantino